Cancellate da ieri anche corse di bus sulla Novara-Varallo. Treni soppressi e corse di autobus ridotte: i pendolari della Bassa Valsesia chiedono ai sindaci di intervenire. Alfredo Corazza, primo cittadino di Ghemme, convocherà il comitato della Novara-Varallo. Da ieri sono soppresse alcune corse in pullman della Novara-Ghemme-Romagnano-Varallo; non ci sono più quelle delle 6,20 e delle 12,35 da Novara a Ghemme. Così come quella delle 6,25 da Ghemme a Romagnano, delle 9,29 e delle 12,44 da Romagnano a Novara, delle 14,50 da Ghemme a Novara, delle 15,15 e delle 18,20 da Novara a Romagnanom, delle 20,53 e delle 21,43 da Romagnano a Borgosesia. «Il problema delle riduzione delle corse di autobus - dice Corazza - si aggiunge alla situazione tragica dei treni. La Novara-Varallo è una linea in cui non c'è attenzione per l'utenza. Il caso più clamoroso, all'ordine del giorno: un treno viene soppresso all'improvviso, fenomeno ormai cronico, ma i passeggeri che lo stanno aspettando alla stazione di Ghemme non possono saperlo perché non ci sono strumenti di segnalazione. Come fanno allora a prendere il bus sostitutivo? Dove vanno a prenderlo?». Corazza aggiunge che «la situazione terribile della linea ferroviaria, per cui ho deciso di convocare i sindaci della tratta, e il taglio delle corse degli autobus penalizzano pesantemente i pendolari. Mi chiedo, a questo punto, come sia possibile che gli enti pubblici pretendano che la gente si muova in modo ecologicamente compatibile, se si taglia il trasporto pubblico o lo si riduce nella situazione della Novara-Varallo. Siamo di fronte - dice il sindaco di Ghemme - a una contraddizione clamorosa: il pubblico chiede al privato un certo tipo di comportamento mentre toglie i presupposti per metterlo in pratica». Il problema dei tagli coinvolge tutti i Comuni della Bassa Valsesia: «Noi abbiamo molti pendolari - dice il sindaco di Prato Sesia, Luca Manuelli che viaggiano da Prato verso Novara, Romagnano, Borgomanero, Borgosesia e Gattinara. Per la maggior parte sono studenti e utilizzano il pulman. La riduzione delle corse costituisce un problema, e costringerà alcune persone a servirsi dell'automobile. Bisognerebbe invece, compatibilmente con le risorse finanziarie, potenziare e incentivare il trasporto pubblico».