BRESCIA - L'IDEA di un unico gestore per il trasporto locale pubblico (sia urbano che extraurbano) non dispiace ai bresciani anche se qualcuno storce il naso. «Per me la concorrenza non farebbe male al servizio - riconosce il signor Antonio Golino - si parla tanto di liberalizzazioni e in questo caso invece si arriva sostanzialmente a un monopolio. Con un unico gestore il rischio è di trovare un solo soggetto che possa stabilire le tariffe a propria discrezione. Spero che chi si aggiudicherà la gara sia in grado di affrontare tutte le sfide che il settore del trasporto pubblico gli presenterà». DI TARIFFE parla anche Alessandro Festoni 21enne studente. «Vedremo cosa succederà - spiega - soprattutto per i servizi ulteriori che il gestore si troverà a mandare avanti come i parcheggi. Sarebbe stato meglio scindere il settore trasporto e quello più strettamente legato alla mobilità cittadina, anche se credo che per il trasporto pubblico, ma solo per questo, la scelta del gestore solo sia una buona strada». Fin qui le critiche e le preoccupazioni. «Per me è una cosa buona - commenta Maurizio Gnocchi studente 18enne - soprattutto se questo porterà a una maggiore razionalizzazione delle corse. Spesso si vedono corriere e autobus, una piena e l'altro vuoto, inseguirsi sulla stessa strada». Per Andrea Guerrini, studente 21enne, il gestore unico ha più vantaggi che criticità. «La concorrenza non fa male - osserva - bisognerà vedere con il passare del tempo se la scelta pagherà oppure no, ma sulla carta sembra una buona possibilità. Se le direttrici verranno riviste anche in funzione del metrobus allora si potrebbe parlare anche di incentivo all'utilizzo del trasporto pubblico. Questa deve essere la strada da percorrere per permettere al trasporto pubblico di fare il salto di qualità». PER MARCO Angelini la prospettiva di un biglietto unico è molto interessante. «Mi auguro che questo avvenga - auspica - evitare di dover acquistare più biglietti incentiverebbe l'uso dei mezzi pubblici soprattutto per chi viene da fuori città. L'importante è però che il servizio funzioni. Se pago un solo biglietto ma non risparmio tempo, non ne capirei il vantaggio». Soddisfatta per la possibilità di un unico gestore è anche Francesca Manfredi. «Finalmente si parla di trasporto pubblico - riconosce - fra pochi mesi dovrebbe partire il metrobus eppure la questione della mobilità alternativa all'automobile viene sollevata solo quando ci sono problemi di inquinamento ambientale. Avere un solo soggetto permetterà di rendere più omogeneo il servizio. Ora vediamo se alle parole faranno seguito i fatti».
L'accordo c'è, ma restano dei dubbi
BRESCIA - OTTIENE il via libera anche da palazzo Loggia tra Comune e Provincia che affida a un unico gestore il Tpl, il sistema del trasporto pubblico locale. La Provincia delegherà palazzo Loggia a svolgere le funzioni di stazione appaltante per la gara unica. Qualche critica è stata sollevata dall'opposizione che al momento del voto però si è schierata con la maggioranza (l'unica astensione è stata quella di Donatella Albini di Sel). Cosa prevede la convenzione firmata già in mattinata dal sindaco Paroli e dal presidente della Provincia Molgora? Il gestore unico verrà scelto con una gara e chi se la aggiudicherà si occuperà per i prossimi nove anni di trasporto pubblico (urbano ed extraurbano) ma anche di Bicimia, dei parcheggi, della gestione degli impianti semaforici, e della segnaletica stradale. Ma è ancora presto per brindare. Non sono infatti ancora sciolti i dubbi riguardo alla conformità della convenzione alla legge regionale. Nei prossimi giorni, presumibilmente entro la metà di marzo, infatti al Pirellone si discuterà di bacini di utenza. La Lombardia sarà divisa in sette ambiti di trasporto locale. La convenzione firmata da Comune e Provincia riguarda il trasporto pubblico di Brescia e la sua provincia, ma la Regione potrebbe aggiungere anche Cremona e Mantova a questo ambito. Sul tavolo di Milano anche la condizione della Valle Camonica che potrebbe essere inserita nell'ambito di Sondrio.