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Pescara, 09/04/2026
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Data: 07/03/2012
Testata giornalistica: Corriere adriatico
La Steat penalizzata. La Cgil ora alza la voce "Se questa è la riforma del trasporto pubblico locale nelle Marche, è davvero fallimentare".

Michetti snocciola dati e cifre. Il taglio attivato dalla Regione nel territorio Fermano comporta una grave riduzione di servizi, trentamila km in meno, mi sento di dire che per assurdo si dovrebbe procedere con un taglio maggiore per far sì che l'Azienda Steat spa di Fermo possa continuare ad erogare servizi per un periodo più lungo di quello che si prospetta". Parole che arrivano da Claudio Michetti, coordinatore provinciale Filt Cgil. "Se non verrà equiparato il costo kilometrico corrisposto alla Steat con quello delle altre aziende di trasporto Pubblico delle Marche, la consegna dei registri in tribunale è inevitabile. È assurdo che da sempre il bacino di Fermo è fortemente penalizzato rispetto agli altri, anche quando esisteva la sola provincia di Ascoli Piceno differenti erano i trattamenti tra le due aziende di trasporto pubblico con conseguente penalizzazione per i cittadini fermani. Basti pensare che la regione spende 66 milioni di euro per il trasporto pubblico locale su una popolazione di circa 1.500.000, una spesa procapite di 44 € per abitante. I corrispettivi per il servizio urbano ed extraurbano erogati alla Trasfer sono 448.000 € per un bacino che comprende 177.500 abitanti, conseguente riconoscimento di spesa procapite di 26 € ben 18 € in meno degli altri abitanti della regione; per il bacino di Fermo mancano circa 3.000.000 €. Anche su i chilometri destinati ai territori esiste una grande disparità. E' evidente che esistono cittadini di serie A e di serie B".

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