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Data: 07/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le elezioni a L'Aquila - Saltano le primarie. Lombardi va da solo

Ieri sera è circolata l’indiscrezione su «una riunione convulsa» per candidare direttamente Pierluigi Properzi, in seguito alla quale le primarie del centrodestra dovrebbero saltare. La circostanza è stata subito smentita da Gianfranco Giuliante e Alfonso Magliocco. C’è chi, però, giura che sono in atto tentativi per convincere Luigi D’Eramo a ritirarsi dalla corsa, in moda da consentire di puntare decisamente sull’urbanista. Chissà? Enzo Lombardi, intanto, si spoglia dei panni dell’agnello sacrificale targato Pdl dicendo addio a primarie e partito per indossare la casacca del candidato sindaco civico, in una città dove il civismo sembra quasi diventato una epidemia. «Da oggi non appartengo più ad alcun partito - ha detto -. Non ci sono più parti affidabili; è una baraonda, è una sarabanda. La mia tessera potete anche bruciarla». Così il senatore sbatte la porta in faccia al Pdl dopo che la dirigenza del partito di Berlusconi gli ha fatto intendere di voler scommettere su un altro cavallo alle primarie (Pierluigi Properzi). Sempre ieri infatti a titolo personale, da semplice iscritto, Gianfranco Giuliante esprimeva compiacimento per la scelta di Properzi di regalarsi alla sua città. «Domani L’Aquila, il futuro prossimo affidato alle conoscenze di un tecnico aquilano. Io ci sto!». «La candidatura di Properzi, la caratura tecnica che esprime - continua Giuliante - rientrano a pieno nel profilo che da mesi auspico per questa città. L’eccezionalità della condizione dell’Aquila avrebbe imposto, con un passo indietro, un atto di generosità della politica che viceversa in molte occasioni non ha rinunciato a replicarsi». Se Giuliante ci sta, Lombardi non ci sta. La sua lista si chiamerà probabilmente «Amore per l’Aquila». «Si stanno facendo le elezioni peggio che se non fosse successo niente. Le primarie fatte in questo modo le avrei vinte io, ma non parteciperò e siccome sono sopportato dal centrodestra e sono odiato dal centro sinistra, ritengo di voler stare con chi vuole bene alla città». Scontata la bordata all’architetto Properzi: «Nel Pdl si pensa di far diventare oro quello che non è. Properzi è un falso autonomo. Forse ha ragione Ricciuti quando dice che si gioca per perdere. Mi viene questo dubbio». Lombardi vuole essere libero come un uccello e per la sua lista: «Non guarderò il colore degli occhi di nessuno», sottolinea. Ce n’è anche per Cialente: «Parla troppo e a vanvera. Smentisce domani quello che dice oggi. Quante ore passa davanti alla televisione? È un comportamento non adeguato per un sindaco che non deve guaire ma deve guarire la città». «L’Aquila mi conosce bene e io la conosco bene; non come il signor sindaco che sta facendo una miscellanea di cazzate. La ricostruzione è scomparsa insieme a queste onde di cavolate. Io non vorrei che si apra la stagione degli urbanisti di cui non ho alcuna fiducia».
Poi il candidato sindaco ha spiegato la genesi del suo progressivo distacco dal partito di Berlusconi. Il senatore ha anche tirato fuori a sorpresa una lettera indirizzata al segretario Alfano e sottoscritta anche dai consiglieri Cavaliere, Iovenitti, Faccia, Tiberi, Mucciante, Perrotti e l’assessore provinciale Guido Liris, nella quale si ribadisce la necessità di indire le primarie per evitare le candidature imposte dall’alto. Un proposta che Alfano ha recepito e i vertici locali visto che le primarie sono diventate una barzelletta: «Prima abbiamo dovuto combattere contro chi voleva De Matteis e oggi arriva la barzelletta di chi diceva di volere il tecnico alla Monti».

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