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Pescara, 09/04/2026
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Data: 07/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Lotta all'evasione - Uno scontrino su tre non viene battuto. Smascherati a Pescara dalla Finanza 68 evasori totali, recuperati 180 milioni di euro

Le Fiamme gialle hanno presentato i dati 2011 con il bilancio delle verifiche in città e provincia dall’inizio dell’anno

PESCARA. Uno scontrino su tre a Pescara non si fa. Lo dicono i risultati dei controlli anti evasione effettuati a Pescara dalla Finanza. Controlli che fanno il paio con quelli fatti dall’Agenzia delle Entrate in tutta Italia, Cortina in testa, e che non hanno risparmiato le località sciistiche abruzzesi.
Nelle ultime settimane, infatti, gli uomini dell’Agenzia delle Entrate sono andati a far visita ai proprietari di bar, ristoranti, noleggi e scuole sci di Ovindoli, Roccaraso e Campo Felice (vedi sotto). A Pescara ci hanno pensato gli uomini della Guardia di Finanza del colonnello Mauro Odorisio, che hanno fatto tre servizi mirati nelle attività commerciali tra Pescara, Montesilvano e l’area metropolitana. In totale, dall’inizio dell’anno, i militari hanno effettuato 250 controlli. E in più di 90 casi hanno riscontrato la mancata emissione di scontrini e ricevute. «La percentuale di mancata emissione è tra il 38 e il 40%», ha spiegato Odorisio, che ieri mattina ha presentato il bilancio delle Fiamme gialle pescaresi per il 2011.
Dai dati emerge che anche nello scorso anno i controlli per mancata emissione di scontrini e ricevute ci sono stati. Su 2003 controlli le violazioni sono state 585, poco meno del 30%. Violazioni che, reiterate, hanno portato a 22 proposte di chiusura degli esercizi commerciali responsabili.
L’attività della Finanza, però, nel 2011 non si è fermata solo a scontrini e ricevute. Nell’ambito della lotta all’evasione le Fiamme gialle hanno scoperto ben 180 milioni di euro sottratti al fisco, un dato che si ottiene sommando 156 milioni di ricavi non dichiarati, 20 milioni di Iva evasa e oltre 3,7 milioni di ritenute non versate. La Finanza ha denunciato 128 soggetti per reati fiscali e avanzato 31 proposte di sequestro per un totale di oltre 48 milioni di euro.
Anche l’azione nei confronti delle aziende ha dato i suoi frutti. Nel 2011 nella provincia di Pescara la Finanza ha scoperto 80 evasori. Di questi 68 sono evasori totali, persone cioè completamente sconosciute al fisco, gli altri 12 sono invece evasori paratotali, cioè soggetti che hanno evaso il fisco per più del 50%. Anche in questo campo le somme del sommerso sono da brivido: 149 milioni di base imponibile e 17 di Iva.
Sul fronte della lotta all’uscita di risorse finanziarie italiane ed europee Odorisio ha ricordato le operazioni contro i cinque finti ciechi che da anni prendevano pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento senza averne diritto, quella contro persone che avevano avuto contributi non dovuti per il ripristino delle loro case dopo il terremoto dell’Aquila e il sequestro dei filtri con certificazioni false comprati dalla Asl.
In materia di antiriciclaggio, poi, anche nel 2011 sono stti portati avanti insieme a polizia e carabinieri i sequestri alle famiglie rom e, con la polizia, anche il sequestro dei Caffè Venezia, poi dissequestrati.

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