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Data: 08/03/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Ataf, sono sei le aziende interessate alla cessione

Le manifestazioni di interesse sono giunte alla società fiorentina. Tra quelle che hanno presentato domanda per la prequalifica al bando di gara anche la francese Ratp

Sono sei le aziende che hanno presentato domanda per la "prequalifica" al bando di gara per la cessione del ramo Tpl di Ataf, che porterà alla privatizzazione del servizio di trasporto pubblico a Firenze. Ne dà notizia, in una nota, la stessa azienda fiorentina.
Le manifestazioni di interesse sono giunte da parte di: Gruppo Torinese Trasporti (Gtt Torino), Umbria Tpl e Mobilità Spa (Perugia), una costituenda Ati che riunisce Busitalia-Sita Nord insieme a Cooperativa autotrasporti pratese Soc. Coop (Cap Prato) e Autoguidovie Spa (Milano), oltre a Tper Spa (Bologna), Sia Spa (Brescia Gruppo Sab controllato dagli inglesi di Arriva) e Autolinee Toscane Spa (Borgo San Lorenzo, controllata dalla francese Ratp Dev).
Entro il 9 marzo, Ataf provvederà a verificare le istanze di partecipazione e redigere un elenco dei soggetti ammessi al bando di gara vero e proprio. Una volta concluse le operazioni di due diligence le aziende partecipanti avranno 52 giorni di tempo per presentare le offerte vincolanti e la gara dovrebbe concludersi entro l'estate.

"Quella di oggi è solo la prima fase. Siamo molto soddisfatti per l'interesse che importanti gruppi nazionali e internazionali hanno manifestato per il ramo Tpl di Ataf", commenta il presidente Filippo Bonaccorsi.
In una nota i lavoratori dell'azienda ribadiscono lo sciopero unitario di 24 ore convocato per il 14 marzo contro la privatizzazione del servizio di trasporto di Ataf e ironicamente annunciano la nascita della 'Cooperativa autisti rottamati della citta'
di Firenzè (Carf), il cui obiettivo è quello di presentare una manifestazione d'interesse per "l'acquisto di ciò che resta della gloriosa azienda Ataf ormai prossima al fallimento".
"Alla nostra cooperativa - si legge ancora nella nota - non interessa solo conquistare le quote di Ataf che saranno dismesse sul mercato a prezzo irrisorio, ma tramite la ricostruzione della società, intendiamo garantire ai lavoratori attuali il loro diritto al lavoro oltre al dovere di mantenere un'azienda di interesse pubblico in mano alla comunità fiorentina".

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