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Data: 08/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le amministrative - Il Pdl punta sull’indagato Cordoma. Riunione di maggioranza e assessori, undici su sedici votano per la ricandidatura del sindaco

Il Pd si ricompatta sulla candidatura dell’ex margherita Fidanza

MONTESILVANO. Il cerchio si stringe intorno all’attuale sindaco, Pasquale Cordoma, indicato dai consiglieri comunali del Pdl e dagli assessori della sua giunta quale candidato ideale per il centrodestra alle elezioni amministrative in programma il 6 e del 7 maggio.
In attesa del sì definitivo del tavolo provinciale, chiamato nei prossimi giorni a sciogliere il nodo sul concorrente del centrodestra, il Pd si ricompatta intorno alla figura dell’ex Margherita Vincenzo Fidanza, che ufficializza la sua discesa in campo nelle liste del Pd dopo l’appello accorato lanciato sul Centro dal segretario provinciale Antonio Castricone.
Il tempo per la presentazione delle candidature stringe: le liste dovranno essere completate in poco meno di un mese. Dopo lo stop alle primarie del centrodestra, imposto dal coordinatore provinciale del Pdl Lorenzo Sospiri a causa della «mancanza dei tempi tecnici», la partita su chi sarà il concorrente di Attilio Di Mattia (Idv) nella corsa alla poltrona di primo cittadino di Montesilvano, si gioca tra l’attuale sindaco Cordoma, inquisito, e l’assessore all’Urbanistica Mimmo Di Giacomo (Udc).
La riunione tra il gruppo consiliare di maggioranza e gli assessori, che si è tenuta ieri a Palazzo di Città, si è conclusa con un attestato di stima al sindaco uscente. La ricandidatura di Cordoma, infatti, ha strappato undici voti su sedici. Contrari i consiglieri Adriano Tocco, Stefania Di Nicola e il presidente del consiglio comunale Vittorio Catone, mentre Paolo Cilli ha proposto le primarie e Alfredo Caccamo si è espresso per la discesa in campo di Sospiri.
«Mi aspettavo questa decisione», sorride Cordoma al termine del vertice, «abbiamo lavorato bene negli ultimi anni. Certo il mio mandato non è stato tutto rose e fiori, ma sono soddisfatto per aver fatto il mio dovere fino in fondo».
Intanto, nella serata di ieri, si è riunito anche il comitato ristretto dei democratici, con il segretario provinciale Castricone e il segretario cittadino Luigi Beccia. Con loro l’ex Ds Nino D’Annunzio e Fidanza, entrambi segnalati dai vertici della coalizione come «uomini di punta per la rinascita del nuovo Pd», una forza politica interna al centrosinistra che dopo la faida delle primarie possa essere in grado di convogliare anche le preferenze dell’elettorato moderato. «È il segno di un nuovo clima», commentano Fidanza e D’Annunzio, «e di una nuova strada che il Pd si accinge a intraprendere. Non abbiamo mai abbandonato l’idea di poter essere protagonisti non secondari della scena politica, interessati alla concretezza e alla capacità di una politica in grado di mettere in campo grandi ambizioni».
Nonostante «forti contraddizioni e remore», l’impegno è di sostenere la battaglia del Pd durante le amministrative. E se Fidanza non esclude la propria candidatura, D’Annunzio annuncia la presentazione di una nuova lista prepartitica che si chiamerà «Facce nuove per un palazzo vecchio», sempre in appoggio al Pd. Il movimento trae spunto da una delle due liste civiche che hanno appoggiato il sindaco di Firenze Matteo Renzi. «Ci saranno quattro o cinque volti giovani», spiega D’Annunzio, «io sarò un padre nobile, che offrirà il proprio appoggio senza essere ingombrante».

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