La coordinatrice avverte i ribelli «Va rispettato l’accordo politico con Pescara futura»
PESCARA. «Trovo originale l’intervento di Pastore. Il suo atteggiamento mira a sfasciare il partito». Federica Chiavaroli, coordinatrice cittadina del Pdl, replica così al senatore Andrea Pastore, che, martedì scorso, ha definito la candidatura alla vice presidenza del consiglio di Adele Caroli, imposta da Carlo Masci, «inopportuna e indecente». Un giudizio pesantissimo, scaturito dal fatto che la consigliera è stata eletta con il Pdl ed è poi approdata di recente all’opposizione, nelle file di Fli. Ora, torna in maggioranza con un patto federatico con Pescara futura che presuppone il successivo passaggio alla lista civica di Masci, in cambio della sua candidatura alla vice presidenza.
Questa mossa di Masci ha accentuato una spaccatura nel Pdl che si è già registrata nei congressi di due settimane fa, quando una parte del partito ha deciso di inserire all’interno dei direttivi uomini di Pescara futura. I congressi si sono conclusi con la vittoria delle liste favorevoli all’accordo con Masci. Adesso, è arrivata la resa dei conti. Quella parte del Pdl contraria a Masci, uscita sconfitta dai congressi, si sta ribellando.
Ieri, la mozione «Pescara protagonista, guidata dal presidente del consiglio regionale Nazario Pagano, che ha perso la sfida con la Chiavaroli per la segreteria del partito cittadino, ha inviato una lettera ai vertici regionali e comunali del Pdl per richiedere la convocazione urgente del coordinamento. «Per discutere», si legge, «della situazione politica nella città di Pescara».
C’è fermento all’interno del Popolo della libertà e le dichiarazioni rilasciate dalla Chiavaroli, in replica a Pastore, non contribuiscono di certo a quietare gli animi. «Il congresso è finito e noi dovremmo ritrovare l’unità», ha affermato la coordinatrice, «ma non è certo l’atteggiamento di Pastore a favorire questo processo. Il senatore dovrebbe fare un esame di coscienza e ricordarsi i motivi per cui la Caroli lasciò il Pdl. Il suo è una atteggiamento che mira a sfasciare. Ha richiesto la convocazione del coordinamento cittadino tramite comunicato stampa, ma non è possibile convocarlo subito, perché non è ancora completo. Mancano il capogruppo e il vice, che verranno nominati sabato prossimo». «Pastore definisce indecente la scelta della Caroli», ha aggiunto, «ma ce ne sono state di cose politicamente indecenti in questi tre anni, anche in giunta. C’è stato un tavolo politico con cui si è stabilito che spetta a Pescara futura la vice presidenza e la lista civica ha proposto un nome. Comprendo le critiche del consigliere Ranieri, ma non possiamo contestare scelte politiche». «Comunque», ha concluso, «quella di Pescara futura è una proposta. Se dovesse continuare a dilaniare il partito, chiederemo alla lista civica di farci altri nomi».
E la richiesta è arrivata proprio dal consigliere Renato Ranieri: «Chiedo a Pescara futura di proporre un nome diverso, altrimenti sarò costretto a candidarmi».