Iscriviti OnLine
 

Pescara, 09/04/2026
Visitatore n. 752.970



Data: 09/03/2012
Testata giornalistica: La Nazione
Trasporto locale e liberalizzazioni - Privatizzazione Ataf. Sei nomi per il bando. Anche Fs, Ratp e i tedeschi I sindacati non mollano: «Noi non ci arrendiamo»

IN SEI hanno dichiarato l'interesse a partecipare al bando per la cessione del ramo tpl di Ataf. Ieri si è infatti conclusa la fase preliminare della gara per la privatizzazione dell'azienda che si concluderà entro l'estate. Secondo le attese della vigilia, Sita, e dunque Fs, e Ratp erano le due aziende che avrebbero presentato la loro dichiarazione di interesse. E infatti entrambe lo hanno fatto. Ratp si è fatta sentire attraverso la sua controllata, Autolinee Toscane, piccola azienda con una trentina di autisti, ma che ha alle spalle il gruppo che, con 3 miliardi di viaggiatori l'anno, è al quinto posto mondiale nella classifica degli operatori del trasporto urbano. Busitalia Sita Nord, invece, controllata dalle Ferrovie dello Stato, con 33 milioni di chilometri annui, circa 1.000 dipendenti e 22 milioni di passeggeri trasportati, si è presentata come capogruppo della costituenda Ati, insieme alla Cap di Prato e Autoguidovie spa di Milano, azienda, quest'ultima, più forte nelle costruzioni che nel trasporto. La Ati guidata da Sita e Autolinee Toscane-Ratp sono i soggetti che, secondo i più, avrebbero le risorse per partecipare al bando di gara. Ci sono, però, altri gruppi che hanno manifestato interesse. Per esempio il gruppo Torinese Trasporti, Gtt, di proprietà del Comune di Torino, che conta al dicembre 2010 oltre 5.400 addetti, 1.500 autobus, 226 tram, 45 treni e 58 vetture di metropolitana e serve 282 comuni. Non è da sottovalutare nemmeno Sia spa di Brescia (34 milioni di chilometri, parco veicoli di oltre 900 unità), controllato dai tedeschi di Deutsche Bahn, la società che gestisce le ferrovie tedesche. A farsi avanti è stata anche la Tper spa di Bologna, azienda pubblica nata da poco più di un mese dalla fusione di Atc e Fer, che ha 2.500 dipendenti. Infine la sorpresa: Umbria tpl e Mobilità spa, società umbra nata dalle quattro aziende operati sul territorio regionale, operativa dal dicembre 2010, che, con un fatturato diretto di circa 130 milioni, gestisce, oltre al trasporto su gomma, anche il servizio di navigazione sul Trasimeno, la funicolare di Orvieto e le scale mobili di Perugia. Secondo i sindacati, l'ingresso dei privati sarà tutt'altro che una boccata di ossigeno per Ataf e i suoi utenti. «Esuberi di 2-300 unità, disdetta degli accordi integrativi, tagli alle linee deboli e aumento dei titoli di viaggio: è questo lo scenario che si profila», commenta Americo Leoni, della Faisa Cisal. «Non ci arrendiamo. Continueremo la nostra lotta con scioperi e manifestazioni», aggiunge Alessandro Nannini, dei Cobas, che annuncia una nuova iniziativa in occasione dello sciopero del 14 marzo: presidio in viale dei Mille e a seguire una «svendo-merenda» con frittelle, pasticcini e vin santo. Intanto, entro domani Ataf provvederà a verificare le istanze di partecipazione ricevute, procedendo alla redazione dell'elenco dei soggetti ammessi alla gara

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it