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Data: 09/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le amministrative - Di Giacomo: non voglio il gioco al massacro. L’esponente Udc gradito ai ribelli propone al sindaco un programma comune. Sospiri assicura che il Pdl sceglierà entro domenica

Verso il voto. Secondo l’assessore all’urbanistica i ritardi nella scelta del candidato stanno stancando gli elettori

MONTESILVANO. «Il nome del futuro candidato sindaco del Pdl sarà ufficializzato entro domenica». L’impegno è del coordinatore provinciale del partito, Lorenzo Sospiri, alla vigilia dell’incontro con gli esponenti della coalizione.
A poco meno di un mese dalla presentazione ufficiale delle liste elettorali per le amministrative del 6 e 7 maggio, il Pdl non ha ancora sciolto il nodo del futuro sfidante di Attilio Di Mattia, l’esponente dell’Idv che si è imposto nelle primarie del centrosinistra e di Francesco Maragno, indicato dal Polo per l’Alternativa.
«Domani (oggi ndr)», fa sapere Sospiri, «è in programma il direttivo provinciale del Pdl. Entro domenica abbiamo in programma di incontrare tutti coloro che non sono schierati con il centrosinistra per sondare gli umori e arrivare a individuare l’uomo giusto per guidare il centrodestra nella prossima campagna elettorale. L’obiettivo è chiudere la questione entro il fine settimana».
Al momento la sfida nel centrodestra vede protagonisti il sindaco uscente Pasquale Cordoma, che ha ottenuto la fiducia dela maggioranza dei consiglieri e degli assessori del Pdl, ma su cui pesano le sue personali vicende giudiziarie, e dall’altro l’assessore all’urbanistica Mimmo Di Giacomo dell’Udc, gradito ai cosiddetti ribelli e foprse più in grado di aggregare lo schieramento di centrodestra.
«I ritardi stanno indebolendo non solo il centrodestra», sottolinea senza mezzi termini lo stesso Di Giacomo, «ma stanno mettendo a dura prova la pazienza di tutto l’elettorato montesilvanese. La nostra coalizione è in grado di vincere le elezioni, ma a patto che si lavori tutti insieme mettendo da parte i personalismi». Quanto al dualismo con il primo cittadino, l’assessore dell’Udc prova a smorzare i toni: «Ho parlato con Cordoma qualche giorno fa e l’ho invitato a elaborare un programma condiviso poiché non ho alcuna intenzione di partecipare a una campagna elettorale al massacro, segnata da desideri personali di rivalsa. Gli errori e i risultati politici di questi ultimi anni li abbiamo ottenuti insieme, mentre i guai personali appartengono ai singoli». Infine una battuta sui ribelli del Pdl: «Siamo in sintonia», dice Di Giacomo, “non romperemo il sodalizio con loro comunque andrà a finire. L’auspicio, tuttavia, è una campagna elettorale condivisa».
Ma al di là dei discorsi ufficiali, è proprio il partito di Casini, coordinato a livello locale da Domenico Liberati, a perseguire il progetto di un’ampia ed eterogenea coalizione trainata da un proprio candidato sindaco. Ambizione che ha spinto il Nuovo Polo a ingoiare la rottura con il Popolo di Montesilvano, la lista civica capeggiata da Lorenzo Silli. «Questa decisione non può lasciare l’Udc indifferente“, osserva Liberati, “siamo molto dispiaciuti poiché riteniamo che il progetto del Popolo di Montesilvano sia veramente genuino. Silli e i suoi lavorano attivamente sul territorio da anni e non rappresentano un movimento civetta come tanti altri».

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