TRIESTE Colpa del personale. Ecco spiegati i disagi per i pendolari e le soppressioni. Č Trenitalia a mettere all'angolo i propri dipendenti. E, dopo un faccia a faccia a Roma tra l'ad di Ferrovie Mauro Moretti e la responsabile per il Fvg Maria Giaconia, si profila qualche schiarita. Per risolvere il problema l'azienda, da quanto si č saputo, manderą altro personale dagli organici dal Veneto o dal resto del Nordest. Stando all'analisi della societą il numero di assenze č raddoppiato: nel primo trimestre del 2011 - si legge in un comunicato di Trenitalia - la percentuale media di assenti tra chi lavora a bordo e negli uffici della Direzione Regionale Fvg non ha mai superato il 13%. Negli ultimi giorni di febbraio e nella prima settimana di marzo 2012 la percentuale č stata del 31%". I vertici confermano quindi quanto gią comunicato nei giorni scorsi, «per cui le cancellazioni di corse ferroviarie regionali registrate negli ultimi giorni in Friuli Venezia Giulia sono riconducibili a un forte e oggettivo incremento di assenze fra il personale di bordo». Trenitalia, precisa la nota, «si č attivata per fronteggiare tale situazione e ridurne le conseguenze sulla clientela». La soluzione dovrebbe dunque arrivare dal Veneto. L'azienda chiarisce inoltre che «a differenza di quanto sostenuto dal sindacato Orsa, il turno di lavoro del personale Trenitalia č del tutto conforme alla normativa nazionale di lavoro vigente e il numero dei capitreno in Friuli č coerente alle giornate di lavoro turnificate». Sulle garanzie di Trenitalia l'assessore regionale alle Infrastrutture Riccardo Riccardi č cauto: «So che c'č stata una verifica sul problema dei disagi e mi auguro ci possa essere un ripensamento sulla nostra situazione. In ogni caso attendo una risposta alla lettera che ho inviato a Moretti. A breve ci sarą un incontro». Sulla questione si fa sentire il coordinatore regionale di Sel, Giulio Lauri. «Il trasporto ferroviario pendolare č intollerabile. Trenitalia e governo non possono fare finta di nulla: non dovrebbe essere consentito neanche di parlare della Tav prima di affrontare lo scandalo degli organici dei ferrovieri, diminuiti di 4mila unitą in 10 anni, e prima di ripristinare i treni ordinari di lunga percorrenza con Roma e il Sud, soppressi da Moretti. Sel - rende noto Lauri - dalla prossima settimana estenderą la raccolta di firme nelle principali stazioni del Fvg per ribadire il diritto dei cittadini a una mobilitą sostenibile e al mantenimento dei collegamenti col resto del Paese».