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Pescara, 09/04/2026
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Data: 09/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Politica in fermento - Pastore: non sfascio il partito. Il senatore Pdl replica alle accuse di Chiavaroli, Pagano si schiera con lui

Scontro nel centrodestra diviso da Masci. Sospiri: «Non c’è cosa peggiore di chi non sa perdere»

PESCARA. «Faccio politica da 20 anni, ho fondato Forza Italia e Pdl. Chiavaroli invece è arrivata adesso e non accetto che mi accusi di sfasciare il partito». Pastore ha replicato così alla Chiavaroli.
Lo scontro all’interno del Pdl tra il senatore e la coordinatrice cittadina del Pdl si fa sempre più aspro. E’, di fatto, la resa dei conti tra due anime del partito, quella di cui fa parte Federica Chiavaroli che ha voluto far entrare nei coordinamenti provinciale e comunale esponenti di Pescara futura, la lista civica di Carlo Masci e quella in cui è presente anche Andrea Pastore che ha fatto di tutto per contrastare questa operazione. Ne è nata una spaccatura.
La candidatura alla vice presidenza del consiglio comunale di Adele Caroli, eletta con il Pdl e poi transitata nelle file dell’opposizione con Fli, imposta da Masci alla maggioranza, dopo un patto federativo con la consigliera per il suo prossimo passaggio alla lista civica, è stata la goccia che ha fatto fuoriuscire l’acqua da un vaso già colmo.
Pastore ha parlato di una candidatura «inopportuna e indecente». Chiavaroli ha subito replicato accusando il senatore del suo stesso partito di voler «sfasciare il Pdl».
Ieri, è arrivata la controreplica del parlamentare. «Mi auguro che questa scelta sia rimasta solo nella testa di qualcuno e non sia stata ancora formalizzata», ha affermato Pastore, «sarebbe, altrimenti, uno schiaffo al gruppo consiliare del Pdl. Del resto, abbiamo assistito tutti ai comportamenti della Caroli, nonché alle sue prese di posizione contrarie all’amministrazione comunale. Nel Pdl c’è un partito nel partito».
Insomma, il senatore del Pdl continua a considerare la scelta della Caroli inopportuna.
Sulla stessa lunghezza d’onda è anche il presidente del consiglio regionale Nazario Pagano, membro del coordinamento cittadino del Pdl, candidato sconfitto al recente congresso nella sfida con la Chiavaroli per la guida del partito. Pagano, insieme a Pastore, fa parte della componente del Popolo della libertà contraria all’ingresso di uomini di Masci nel direttivo. «L’unico suggerimento che voglio dare», ha fatto presente Pagano, «è quello di riunire subito il coordinamento cittadino e in quella sede si affrontino i problemi della città, quelli che interessano alla gente, cioè dove mettere i rifiuti, dare supporto al commissario Testa per il dragaggio, la qualità dell’aria, la delocalizzazione del cementificio».
Il presidente del consiglio regionale ha poi difeso Pastore attaccato dalla Chiavaroli. «Pastore non è intervenuto con l’intento di sfasciare il partito», ha osservato, «anzi, il contrario. E’ parlamentare del Popolo della libertà da 14 anni e non si può pensare che sfasci il partito».
Di altro parere il coordinatore provinciale Lorenzo Sospiri anche lui, come la Chiavaroli, favorevole all’ingresso di esponenti di Pescara futura negli organi del partito. «Pastore, in questi anni, ha sempre censurato le polemiche, ora è lui a sollevarle», ha commentato Sospiri, «mi rendo conto che la Caroli ha avuto un atteggiamento discontinuo, ma questa polemica mi sembra una foglia di fico. Ricordo che il congresso è finito, nella vita non c’è cosa peggiore di chi non sa perdere».

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