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Pescara, 05/04/2026
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Data: 10/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Trasporto pubblico urbano. I sindacati: cresce la preoccupazione per il futuro dell’Ama

L’AQUILA. Entro la fine dell’anno L’Aquila rischia di perdere l’Ama, l’unico servizio di trasporto pubblico gestito nella regione da un’azienda comunale. Ad affermarlo sono Cgil, Cisl e Uil, secondo cui «questo rischio è dovuto al fatto che il decreto governativo sulle liberalizzazioni prevede che il servizio di trasporto venga affidato tramite una gara, a meno che l’ente proprietario non provveda alla fusione con altre aziende pubbliche o all’integrazione dei servizi, nel qual caso l’ente potrà continuare nell’affidamento diretto per tre anni. L’Ama ha sempre rappresentato una risorsa e ad oggi percorre 4 milioni di chilometri (solo 2 finanziati dalla Regione) offrendo un servizio essenziale all’intero capoluogo. Per quanto ci riguarda L’Aquila merita di poter usufruire, al pari delle altre zone dell’Abruzzo, delle opportunità e dei servizi attivati con la nuova azienda regionale». Per questi motivi i sindacati ritengono indispensabile che istituzioni locali, partiti e forze sociali si facciano protagoniste nei confronti della giunta e del consiglio regionale «affinché il capoluogo abbia le risposte che merita».

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