L’AQUILA. Entro la fine dell’anno L’Aquila rischia di perdere l’Ama, l’unico servizio di trasporto pubblico gestito nella regione da un’azienda comunale. Ad affermarlo sono Cgil, Cisl e Uil, secondo cui «questo rischio è dovuto al fatto che il decreto governativo sulle liberalizzazioni prevede che il servizio di trasporto venga affidato tramite una gara, a meno che l’ente proprietario non provveda alla fusione con altre aziende pubbliche o all’integrazione dei servizi, nel qual caso l’ente potrà continuare nell’affidamento diretto per tre anni. L’Ama ha sempre rappresentato una risorsa e ad oggi percorre 4 milioni di chilometri (solo 2 finanziati dalla Regione) offrendo un servizio essenziale all’intero capoluogo. Per quanto ci riguarda L’Aquila merita di poter usufruire, al pari delle altre zone dell’Abruzzo, delle opportunità e dei servizi attivati con la nuova azienda regionale». Per questi motivi i sindacati ritengono indispensabile che istituzioni locali, partiti e forze sociali si facciano protagoniste nei confronti della giunta e del consiglio regionale «affinché il capoluogo abbia le risposte che merita».