Iscriviti OnLine
 

Pescara, 05/04/2026
Visitatore n. 752.876



Data: 10/03/2012
Testata giornalistica: La Stampa
Bus, scatta la privatizzazione

Entra nella fase decisiva l'operazione per privatizzare il servizio dei bus Torna a soffiare il vento di privatizzazione sugli autobus biellesi. La Provincia sta lavorando pancia a terra alla costruzione del nuovo bando di gara per lanciare Atap sul mercato. Impegno complesso: tagli e incertezza su quel che sarà infarciscono di punti interrogativi il capitolato d'asta. Biella, capofila della cordata che possiede la maggioranza dell'azienda trasporti insieme alla Provincia di Vercelli e ai rispettivi capoluoghi, va per gradi. Ma sa che il tempo scarseggia: il decreto Monti impone di privatizzare entro il 31 dicembre. Scadenza che però comprende il margine da lasciare agli eventuali compratori per valutare la partita e presentare un'offerta. La giunta Simonetti vuole sbarcare sul mercato a luglio e ha già pronto il calendario a tappe per centrare l'obiettivo, concordato con i soci e con lo studio Severino di Genova, consulente speciale per evadere la pratica. Il primo punto fermo è la vecchia gara: 82 milioni di euro in 6 anni per 8 milioni di chilometri di percorrenza. Revocata definitivamente da poco dopo essere stata bandita e sbandita fra 2010 e 2011. Del vecchio bando la Provincia manterrà la struttura e ricompilerà i contenuti capitolo per capitolo. C'è da tagliare il 17% del valore complessivo in euro con tante grazie alla Regione e alle sue forbici. Atap andrà in vendita a un prezzo di circa 65 milioni, con poco meno di 2 milioni di chilometri in meno. Ma la novità sarà nella forma dell'appalto. È lo stesso assessore Luca Castagnetti, regista del lavoro tecnico, a illustrarla: «Abbiamo optato per una gara flessibile, costruita a moduli: un corpo base di servizi irrinunciabili, diciamo il 60% del totale, e il resto suddiviso in blocchi variabili». È la soluzione per aggirare incertezze e dubbi sui trasferimenti statali e regionali, assai di moda di questi tempi anche in Piemonte, ad esempio sulla privatizzazione delle ferrovie: «Le nostre certezze sulle risorse si fermano al 2013 - prosegue Castagnetti - dopo di che possiamo solo fare ipotesi, sia sul tipo di servizio che saremo in grado offrire, sia sui chilometraggi, e questo tipo di gara saprà adattarsi alla realtà». I concorrenti dovranno garantire almeno 6 milioni di chilometri di percorrenza annuali

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it