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Pescara, 09/04/2026
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Data: 10/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Politica in fermento - Fli a Udc: stacca la spina a Mascia. I centristi: non sfasciamo l’alleanza, restiamo sulla barca

Bruno (Fli): De Camillis ha il dovere di convocare il consiglio comunale ormai fermo da circa due mesi

PESCARA. «Più volte abbiamo chiesto al sindaco, vista la crisi politica che attraversa il centro destra, di dotarsi di una nuova maggioranza, ma dato il suo immobilismo, chiediamo agli amici dell’Udc di assumersi il coraggio di staccare la spina alla giunta guidata da Mascia, che non è più in grado di dare risposte concrete alla città e ai cittadini».
Questa la richiesta formulata dai consiglieri di Fli Massimiliano Pignoli Giuseppe Bruno al partito dei centristi, che a livello nazionale si sono legati a Futuro e Libertà nel terzo polo.
«L’Udc», spiega Fabio Di Paolo, coordinatore cittadino Fli, «può consentire una svolta di questa situazione di crisi profonda, prendendo le distanze dal sindaco e dalla maggioranza. Non tolleriamo più questa situazione di stallo».
Tra le problematiche principali segnalate dai finiani, l’assenza di un assessore all’interno della giunta per il mancato accordo politico tra Pdl e Udc, la non assegnazione delle deleghe al Turismo e alla Cultura, la diatriba tra Pdl e Pescara Futura per l’elezione di Adele Caroli a vice presidente del consiglio, la lotta interna al partito di maggioranza che si è scatenata dopo l’elezione di Federica Chiavaroli a coordinatrice cittadina e la mancata predisposizione del bilancio.
«Siamo contrari a questa ipotesi», spiega Vincenzo Dogali, capogruppo Udc, «perché abbiamo responsabilità verso la città e verso il patto politico del 2009. Non sfasciamo la maggioranza, siamo su questa barca e non faremmo mai una cosa del genere. Inoltre credo che non ci sarebbero benefici per la città». Lo stesso Dogali però non nasconde come i problemi ci siano: «La Caroli non può essere eletta vice presidente del consiglio senza essere all’interno di un partito di maggioranza».
«Registriamo inoltre», evidenzia il capogruppo Pignoli, «un immobilismo totale dell’amministrazione che non vede consigli comunali da due mesi. Non si possono anteporre i discorsi dei partiti alle esigenze della gente. Ormai siamo paralizzati da mesi».
Rinacara la dose Bruno: «Non si può tenere chiuso il consiglio comunale, che è l’unico organo che vede sia maggioranza e opposizione e al quale può partecipare la gente. Ricordo che in giunta è rappresentata solo la maggioranza. Il presidente ha il dovere di convocare il consiglio e di permettere ai suoi rappresentanti, democraticamente eletti, di operare».
Risponde secco Roberto De Camillis, presidente dell’assise civica: «La mia pazienza e il rispetto verso i partiti ha un limite, ho già aspettato e non posso andare oltre. Lunedì convoco i capigruppo e in settimana il consiglio comunale. Se la politica sarà pronta tanto meglio».

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