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Data: 14/12/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Stop alla fusione. I sindacati unanimi: giusto chiudere così. «Tutto il settore deve essere valorizzato»

ROMA. La Cgil apprezza lo stop del Consiglio di amministrazione di Autostrade alla fusione con la spagnola Abertis e con il segretario generale Guglielmo Epifani sottolinea che «finalmente» si mette «un punto su un progetto nato male e gestito peggio».
«Il sindacato - dice Epifani - aveva da subito denunciato il carattere solo finanziario di un'operazione priva di contenuti industriali. Ora è necessario cambiare direzione. Va rilanciato un settore strategico per la mobilità del paese ed indispensabile per il rilancio delle infrastrutture». Secondo Epifani «sarebbe irresponsabile pensare di garantire gli interessi del paese continuando a perseguire riforme a colpi di decreti legge, modifiche unilaterali e ricorsi alla magistratura che produrrebbero un contenzioso giudiziario tale da bloccare ogni iniziativa per anni». «Inoltre - dice - tale scenario porterebbe alla paralisi degli investimenti, a ricadute negative sulla qualità del servizio offerto dalle autostrade e, soprattutto, ad essere pagata a caro prezzo dai lavoratori». «E' necessario - prosegue - evitare che gli errori commessi dai concessionari autostradali in passato si tramutino in una battaglia contro le aziende. Al contrario, vanno introdotte norme che permettano di sviluppare campioni nazionali in grado di competere in Italia ed in tutto il mondo nella gestione e nella costruzione delle infrastrutture e nello sviluppo di servizi logistici. «Sono contentissimo» per come si sta evolvendo la vicenda, ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. «Siamo stati i primi a denunciare che c'è stata un' appropriazione di miliardi per gli investimenti, e questa è stata una questione gestita da Di Pietro in un modo che noi abbiamo condiviso». Secondo Bonanni, ora «bisogna completare il lavoro di revisione della concessione e, soprattutto, chiediamo al governo che ci sia un confronto generale sulla revisione delle tariffe. «Il sistema autostradale è fondamentale per la mobilità, ed è necessaria e urgente la ripresa di un confronto vero e senza pregiudizi, tra Governo, sistema autostradale e sindacati che privilegi le nuove opere, la crescita della qualità e della gamma di servizi», spiega invece Paolo Carcassi della Cisl. «L'incremento delle tariffe e del traffico non deve premiare i bilanci degli azionisti, ma oggi, a progetto fallito, occorre sgomberare il campo dalle forzature e dalle animosità che hanno caratterizzato le vicende di questi mesi».
«Finisce un incubo per i lavoratori e gli utenti con il fallimento del progetto di fusione di Autostrade-Abertis, nato sotto una cattiva stella, voluto per conseguire solo profitti finanziari e fondato su interessi particolari senza una reale idea di sviluppo delle aziende coinvolte e del Paese» questo è infine il commento del segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini. Che sottolinea come pur non essendo contrari, in linea di principio, all'espansione delle nostre aziende, «non possiamo condividere accordi che non hanno niente a che vedere con il bene di tutta la collettività».

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