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Data: 11/03/2012
Testata giornalistica: Italia Oggi
Trasporto ferroviario e liberalizzazioni - Alla Lombardia i treni in Emilia. In appalto il trasporto regionale, mal gestito da Trenitalia

Il Pd emiliano è per l'asse con la giunta guidata da Formigoni Roberto Formigoni vive giorni difficili, ma un aiuto insperato arriva dalla giunta rossa dell'Emilia-Romagna che potrebbe affidare a una sua creatura, la Trenord, il maxi-appalto per le ferrovie regionali da Piacenza a Cattolica. Le recenti nevicate hanno provocato la rottura dei rapporti tra Trenitalia e la Regione Emilia- Romagna, già molto tesi. Motivo: il servizio ferroviario per i pendolari, ritenuto dall'assessorato ai Trasporti (e dagli utenti) in genere assai lacunoso, è stato del tutto inefficiente nei giorni dell'emergenza neve. È vero che si è trattato di un evento eccezionale, però la paralisi pressoché totale del sistema ferroviario locale ha bloccato, più della neve, le attività produttive, con aziende, laboratori, capannoni diventati irraggiungibili. Di qui la messa in mora, per i treni soppressi, i ritardi, lo scarso coordinamento e la vacuità delle informazioni di Trenitalia, con la richiesta di danni che la Regione è in via di contabilizzare.Di fronte alla rivolta dei viaggiatori, l'Emilia-Romagna ha deciso di fare da battistrada rispetto al provvedimento del governo sulle liberalizzazioni, che comprende anche il settore dei trasporti. Farà una gara a dimensione europea. Ma difficilmente dall'estero si scomoderanno per i pendolari emiliani, del resto anche la Ntv di Luca di Montezemolo e Diego Della Valle non sembra interessata. Già ha le sue grane per l'avvio dell'alta velocità Milano-Roma, appare problematico aprire un altro fronte. Rimane Trenord, nata dalla fusione tra Ferrovie Nord Milano e il dipartimento regionale di Trenitalia, controllata (57,5 %) dalla Regione Lombardia, con la partecipazione di Trenitalia (14,5 %), di Aurelia SpA (3 %) e di azionisti privati (è quotata in borsa).«La nostra idea di crescita prioritaria», dice l'ad di Trenord, Giuseppe Biesuz, «si muove lungo l'asse che va da Torino a Venezia passando per Bologna».Quindi Trenord è pronta e l'intenzione dell'Emilia-Romagna è di concretizzare una vera e propria alleanza poiché il bando, che sarà pubblicato entro giugno, non soltanto prevede l'aggiudicazione della gestione del trasporto regionale ma anche una partecipazione nella società regionale recentemente costituita, la Fer-Ferrovie Emilia-Romagna. Il disegno del Pd emiliano, che detiene la maggioranza dei seggi in consiglio regionale, è quindi quello di un asse con la Lombardia guidata da Formigoni. Non solo. In Trenord è molto forte la presenza di Comunione e liberazione, tanto che la società è tra gli sponsor del meeting Cl che si svolge ogni anno a Rimini. Mentre in Fer potrebbero trovare una corsia preferenziale le coop rosse. Quindi il cerchio si chiuderebbe con il restyling della società regionale dei trasporti, il gentlemen agreement tra la sinistra emiliana e la destra formigoniana, l'alleanza già per altro sperimentata in altri ambiti tra le coop rosse e Cl: nel settore costruzioni, in Lombardia, hanno un ruolo preminente le cooperative Cmb di Carpi e Cmc di Ravenna, mentre in quello dei servizi la bolognese Manutencoop e le imprese vicine a Cl si sono divise la torta più appetitosa, quella del nuovo ospedale Niguarda di Milano. Ancora: Manutencoop ha nel suo consiglio di gestione il ciellino Massimo Ferlini, numero due della Compagnia delle opere. Sel e Idv scalpitano, non digeriscono la calata dei milanesi di Formigoni. Ma c'è l'ira dei pendolari, in prima fila quelli che si sono autobattezzati Rombo (Romagna-Bologna) e che stanno preparando una class action contro Trenitalia. Tra i punti dolenti, a parte i disservizi, le frequenti soppressioni e le carrozze che risalgono a 30 anni fa, vi è il fatto che da Rimini per andare a Milano occorre ormai cambiare a Bologna coi convogli comunque ridotti da 12 a 7, inoltre sono state soppresse fermate dei treni locali a Cattolica, Viserba, Classe.Alle proteste dei viaggiatori e della Regione, Trenitalia ha fatto finora spallucce. Di qui la rottura con Mauro Moretti e la chiamata di Formigoni. In verità a Rimini c'è chi invoca Montezemolo. È l'assessore provinciale Udc alla mobilità, Vincenzo Mirra: «Non è più rimandabile un miglioramento del servizio di trasporto ferroviario, mi auguro che l'interesse di Ntv possa finalmente portare, tramite una maggiore competitività nel settore, ad un miglioramento dei servizi reso ormai indispensabile».Bologna invece tifa Trenord, che è già pronta a partecipare: «Sì, siamo pronti», afferma Biesuz, «a fare altri passi anche sul fronte delle aggregazioni». E Formigoni aggiunge: «Trenord è uno dei frutti del forte impegno che in questi anni abbiamo dedicato per fronteggiare una situazione, quella della bassa efficienza del trasporto pubblico, che si configurava come una vera e propria emergenza».L'assessore emiliano regionale ai Trasporti, Alfredo Peri, dice: «Andiamo alla gara, la mobilità è un valore, non possiamo consentire sia ridotta così».Il matrimonio è pronto e sarà celebrato entro l'autunno.

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