Gentile Direttore, ma secondo Lei, il sindaco di Pescara usa qualche volta i trasporti pubblici? E il suo assessore alla mobilità? Se la risposta è no, allora è male. Come fa un amministratore pubblico a trovare soluzioni se non sperimenta di persona i problemi che decine di migliaia di suoi cittadini vivono ogni giorno? Se la risposta è sì, come non tentare di cercare una soluzione ai sussulti dovuti alle voraggini sulle strade (nella centralissima corso Vittorio o nella periferica via Tiburtina), ai rallentamenti dei mezzi per le automobili in terza fila, alla mancanza di ordine con una segnaletica orizzontale e verticale (laddove c’è ancora) schizofrenica e scervellotica? A questo proposito suggerirei di inviare a corsi intensivi i dirigenti comunali che appaltano le opere pubbliche. Ma è possibile che in tante città europee (tra cui molte italiane) vengono date le precedenze ai mezzi pubblici con semafori ad hoc e con corsie preferenziali mentre qui il sindaco che fa? Chiude via Firenze al traffico... Ottima misura, ma sarebbe sufficiente (forse) se D’Annunzio non avesse promosso l’ unità di Pescara e Castellamare agli inizi del secolo scorso... Oggi Pescara ha bisogno di ben altro per diventare vivibile. Per non parlare delle piste ciclabili che continuano ad essere ridicole, senza segnaletica, abbandonate e con momenti di vera ilarità come quando si vedono quelle linee sbiadite in via Firenze che nemmeno con occhiali 3D si individuarebbero. Insomma signor sindaco, che delusione...