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Data: 10/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Lusi sull’Orient express a spese della MargheritaSi indaga su altri tre milioni destinati all’acquisto di immobili

ROMA - Coi soldi della Margherita si è pagato perfino un viaggio alle Bahamas per sette persone del costo complessivo di 80 mila euro. Poi, però, quando si trattava di chiedere indietro un rimborso spese consegnava alla contabilità persino lo scontrino della colazione con cappuccino e cornetto. O quello di due giornali.
I risultati parziali della due diligence voluta dal suo ex partito e portati ieri mattina in procura dagli avvocati Titta Madia e Alessandro Diddi spiegano nel dettaglio che, oltre ai 22 milioni di euro complessivi spesi per acquistare ville e appartamenti, il senatore ex Pd accusato di appropriazione indebita ha speso a proprio piacimento i soldi del partito per concedersi cene da 2 mila euro già nel 2006. E che solo nel 2011 ha collezionato viaggi per un valore complessivo di 218 mila euro. Tra New York, Parigi, Toronto (città d’origine della moglie) e persino una viaggetto a bordo dell’Orient express, nella tratta che unisce Parigi e Venezia, concluso con un paio di notti al Cipriani.
Il documento mette in evidenza anche un punto su cui gli stessi investigatori della procura si stanno concentrando in queste ore. I tanti prelievi in contanti fatti dal conto della Margherita tra il 2007 e il 2010: «1.339.100 euro in quattro anni per una media mensile di quasi 30 mila euro». Tra le operazioni sospette, un movimento del 15 marzo 2007 da 28 mila euro, dei quali solo 8 mila giustificati a botte di scontrini anche minimi.
Ma sono soprattutto i viaggi del 2011 a dare un quadro impressionante: «L’Agenzia Dolby Travel Srl - scrivono i consulenti della Kpmg - per il 2011 evidenzia spese riferibili al tesoriere e/o suoi familiari per un importo complessivo di 218.250,86 euro». Quaranta, tra viaggi e pernottamenti, tra i quali spiccano le vacanze alle Bahamas per sette persone tra il 22 e il 28 aprile 2011, il soggiorno al Ritz di Londra tra il 29 e il 30 marzo, la vacanza ad agosto in Montenegro annullata ma sempre a spese del partito. E il viaggio sull’Orient express il 26 giugno, concluso con due notti al Cipriani per sé e per un’altra persona (costo complessivo 9.215 euro). Ma poi la Margherita pagava ogni cosa: anche un bed and breakfast al Circeo o le notti in un hotel di Genzano, città dove Lusi risiede stabilmente, erano a spese del partito.
La due diligence spiega anche che i prelievi dai conti della Margherita sono cominciati ben prima che il simbolo del partito lasciasse la politica. Nel 2006 ci sono cene a La Rosetta, a due passi dal Pantheon, piuttosto frequenti. Una per 2.100 euro, altre da 720 o 637 euro. Eppoi uno scontrino del De Roussie da 260 euro e una fattura di Antonello Colonna (altro ristoratore di primissima classe) per tre persone: 444 euro.
Nel frattempo, la procura sta proseguendo le verifiche sui 3,5 milioni di assegni che non sono ancora stati identificati, con l’ipotesi che Lusi li abbia usati per fare altre spese. E prepara il nuovo interrogatorio del parlamentare. Non prima di aver acquisito il video delle sue accuse al partito trasmesso due sere f




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