SULMONA Risolta la questione dei pullman in centro storico adesso si passerà allo studio della pedonalizzazione. Ad annunciarlo l’assessore ai Trasporti, Mauro Tirabassi all’indomani della riunione avuta in Comune per discutere proprio della riorganizzazione del traffico all’interno delle mura cittadine. Troppo smog, troppe auto e poco passeggio. Questi i tre punti che hanno portato l’amministrazione a riflettere, soprattutto nell’ottica di un futuro prettamente turistico. Ma a dare l’aut aut anche il comitato della zona Peep, coloro che da tempo usufruiscono del servizio dei trasporti urbani e che l’altra sera è stato chiaro «accettiamo che le fermate dei pullman siano cambiate ma chiediamo che venga revisionato anche il passaggio delle auto lungo corso Ovidio. Troppe le macchine che transitano a tutte le ore disturbando anche il passeggio». Una richiesta lecita che da tempo viene caldeggiata anche da altri componenti della maggioranza, l’assessore Gianni Cirillo e il consigliere comunale Donato Di Cesare. Nei prossimi mesi la giunta Federico dovrà lavorare intensamente per lanciare entro l’estate una sorta di sperimentazione. Una sfida delicata visto che non tutta la città è d’accordo. «L’argomento pedonalizzazione - ha precisato Tirabassi - è da considerarsi sensibile e deve essere condiviso dalla maggioranza. Ma se a tutto questo c’è la volontà politica penso che entro l’estate si possa cominciare la sperimentazione e soltanto in quel momento potremo realmente capire se possa funzionare o meno». Intanto, già da prossimi giorni gli utenti degli autobus urbani troveranno nelle fermate concordate: piazza Tresca, via Pansa, piazza Garibaldi, largo Mercatello e piazza Vittorio Veneto, paline e orari. Inoltre, sarà aggiunta una corsa, la "C", che svolgerà ex novo il servizio unico davanti al carcere di via Lamaccio. «La questione inerente il trasporto cittadino è complessa - ha concluso l’assessore - ma oggi, finalmente abbiamo concluso un percorso faticoso che sono certo andrà a favore dei residenti, dei commercianti e soprattutto della città che finalmente potrà essere più fruibile dai turisti e dagli stessi cittadini». Speriamo, quindi, che le proteste siano finite e che finalmente il cambiamento possa essere accettato guardando ad un nuovo futuro.