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Data: 10/03/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Treno invivibile. Protestano i pendolari della Sangritana

LANCIANO Salgono sul treno e la fanno un po’ da padrone. Sono un gruppo di mendicanti di origini straniere che abitano tra San Vito ed Ortona, ma per raggiungere il corso principale di Lanciano, dove quotidianamente si recano per chiedere l’ elemosina, usano un treno della Sangritana. I pendolari che si lamentano del loro comportamento sulle carrozze, sono tanti. La maleducazione, infatti, crea enorme fastidio. Innanzitutto la musica ad alto volume dei loro costosi smart phone; nonostante gli altri viaggiatori continuino a chiedere loro di abbassare quel frastuono, continuano ad ascoltarla incuranti delle proteste e, spesso, anche con aria di sfida. «Capita - dichiara una ragazza che per motivi di lavoro deve prendere proprio quel treno - che se stai per i fatti tuoi, ti senti sghignazzare e prendere in giro con un fare arrogante ben diverso dall’aria mite e compassionevole che assumono quando, invece, li trovi per lanciano a chiedere l’elemosina». Inutile, secondo gli spazientiti pendolari della sangritana, segnalare il fastidio al personale viaggiante. «Dai controllori, esposto il problema, ti senti rispondere che loro, oltre alle multe perché non hanno quasi mai il biglietto, non possono fare. Ma loro, le multe non le pagano e, quindi, è un deterrente inefficace».

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