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Data: 11/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le amministrative(Montesilvano) - Di Felice e tre consiglieri lasciano il Pdl. Il centrodestra non trova l’accordo su Cordoma: si tratta su Di Giacomo. Approdano a Grande sud l’assessore alle Finanze Emidio Di Felice e i consiglieri Alfredo Caccamo, Ermanno Falco e Giuseppe Menè

Ma Liberati dell’Udc avverte: «Noi andiamo da soli». Cinque liste civiche appoggiano il sindaco

MONTESILVANO. La ricandidatura del sindaco Pdl Pasquale Cordoma non trova la maggioranza necessaria al coordinamento provinciale del partito e, in una riunione convocata ieri in gran fretta al Grand hotel Adriatico, partiti e liste civiche del centrodestra, senza l’Udc, non si sono messe d’accordo sul Cordoma bis. Oggi è il giorno della verità e, alle 17, ancora nello stesso albergo del lungomare, il centrodestra con a capo il coordinatore provinciale Pdl Lorenzo Sospiri si riunisce un’altra volta per fare i nomi e i cognomi: o si trova un candidato condiviso - l’assessore Udc Mimmo Di Giacomo o l’ex assessore Pdl Carlo Tereo de Landerset che però non vuole candidarsi - o si va a primarie lampo il 18 o il 25 marzo prossimi. Ma le primarie non vanno giù a Luigi Marchegiani, capogruppo Pdl: «Ormai è tardi», fa capire.
ADDIO PDL. Con il candidato che non si trova a 15 giorni dallo scioglimento del consiglio comunale, il Pdl perde pezzi: lasciano il partito e approdano a Grande sud l’assessore alle Finanze Emidio Di Felice e i consiglieri Alfredo Caccamo, Ermanno Falco e Giuseppe Menè. «Il responsabile regionale del Grande sud Barbara Mazzali comunica che il movimento arancione», recita una nota del partito, «affronta questa importante sfida elettorale con grande spirito ottimistico e voglia di fare risultato, consapevole di poter contare su una squadra esperta e ben rodata sul territorio e di un gruppo di amministratori capitanati da Di Felice». Grande sud apre un’altra frattura nel centrodestra. «La presentazione della lista», dice Di Felice, «è in programma a giorni con Gianfranco Miccichè».
UDC: NOI SENZA PDL. «Nessuna alleanza tra Udc e Pdl», dice Nico Liberati, segretario cittadino dell’Udc, che rinnega così la vicinanza con l’amministrazione Cordoma: Di Giacomo è ancora assessore all’Urbanistica e Valter Cozzi è stato presidente del consiglio. Ora, Liberati parla di «netta discontinuità con le scelte del passato, non più come satelliti del Pdl ma distintamente al centro. La spinta verso la coalizione con il Pdl, pur se letta in chiave di continuità con le scelte provinciali, è inopportuna», dice, «soprattutto alla luce del lavoro svolto con le tante formazioni politiche che credono nella logica terzopolista. La formazione di un terzo polo a Montesilvano é indispensabile per favorire la rinascita di una classe dirigente capace di innovare la politica. Montesilvano non deve rimanere schiava di una logica politica che la sottomette e incatena alle scelte di Pescara città».
LISTE CIVICHE. Appoggiano Cordoma cinque liste civiche: «Noi sosteniamo Cordoma perché ha lavorato bene e vogliamo continuità politica e amministrativa per Montesilvano», dice Marco Di Donato della Formica. «Cordoma? Un amministratore che ha fatto bene tra mille difficoltà», affermano Gianfranco Vestuto, segretario nazionale della Lega sud Ausonia, e il coordinatore regionale Giustino Bruno. «Cordoma ha già fatto tanto e farà anche di più», per Mario Saladino della lista del Grillo parlante movimento no euro. Roberto Finore, dell’Officine delle idee per Montesilvano, dice: «Sosteniamo con forza Cordoma che ha risanato la baracca ereditata da 27 anni di monopolio del centrosinistra». Con Cordoma anche la lista Gioventù montesilvanese di Gianluca Primiterra: «Ci preoccupiamo del nostro futuro e appoggiamo Cordoma», dice. Sostiene Cordoma anche Rinnovamento per Montesilvano di Paola Sardella, presidente dell’Azienda speciale.

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