Si blocca l’impianto di risalita della seggiovia delle Fontari e quaranta sciatori restano sospese nel vuoto, a una ventina di metri da terra, per circa un’ora. Alla fine nessun ferito, tutti sani e salvi e in buone condizioni, ma non è stato certo piacevole rimanere sui seggiolini con una temperatura di meno cinque gradi e rischiare il congelamento e l’assideramento. È stato lo «scarrucolamento della fune portante-traente del sostegno al pilone numero 7, provocato dal forte vento che a tratti ha superato i 100 chilometri orari, a determinare il blocco della seggiovia Fontari di Campo Imperatore (a quota 2.100 metri circa)» intorno alle 10.20 di ieri. All’inizio era sembrato un’interruzione del servizio di pochi minuti, ma quando il Centro turistico del Gran Sasso si è reso conto del grave danno, ha immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i militari del Soccorso alpino della Guardia di finanza (Sagf), quelli del soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo (Csas), i forestali e i carabinieri della stazione di Assergi, insieme agli operatori del 118 e ai Vigili del fuoco.
Soltanto un’ora dopo il personale tecnico del Centro turistico è riuscito a riparare il danno e a ripristinare il servizio, proprio quando si stava facendo strada tra le squadre di soccorritori l’ipotesi di intervenire con i verricelli. I quaranta sciatori presenti sulla linea sono stati riportati a velocità molto ridotta in stazione. I malcapitati sono arrivati infreddoliti (la temperatura registrata è stata di meno 5 gradi) ma «in ottime condizioni di salute». Protagonista suo malgrado della disavventura, Luigi Faccia, maestro di sci e consigliere comunale. «Avevo preso la seggiovia da un minuto quando si è bloccata - racconta -. Ero seduto, insieme a un’altra persona, sul penultimo sedile, dietro di me c’erano solo dei ragazzi. Eravamo sospesi a una decina di metri dal suolo, ma c’erano persone molto più in alto di noi. Il vento era fortissimo e faceva dondolare i seggiolini. I dipendenti del Centro turistico sono comunque saliti subito sul cavalletto per ripristinare la fune che si era inceppata». «Questi incidenti non succedono spesso – ha detto l’ingegnere Marco Cordeschi, direttore degli impianti di Campo Imperatore - ma giorni fa è capitato anche in un’altra stazione abruzzese. È abbastanza raro, ma può capitare quando ci sono aumenti così forti e veloci dell’intensità del vento. I controlli di routine obbligatori, in questi casi sono già stati fatti: l’impianto a posto, problemi di carattere meccanico non ce ne sono».