Iscriviti OnLine
 

Pescara, 05/04/2026
Visitatore n. 752.876



Data: 12/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Lusi, tensione a Capistrello, il fratello sindaco si dissocia «Io e Luigi, vicende diverse». L’opposizione attacca

CAPISTRELLO - C’è stata prevedibile agitazione ieri nel corso dell’incontro con la cittadinanza organizzato dal sindaco di Capistrello Antonino nella sede della biblioteca comunale. C’era il pienone, ovviamente: il sindaco in apertura ha accennato al fatto di avere un conto cointestato con il fratello Luigi (si tratta di Luigi Lusi, senatore ed ex tesoriere della disciolta Margherita), ma ha anche sostenuto di non aver mai saputo nulla delle movimentazioni che ci sono state dopo che lui e il fratello avevano aperto quel conto. L’incontro era molto atteso dal momento che la maggioranza aveva annunciato di voler parlare di amministrazione comunale ma, insomma, le vicende nazionali erano troppo pressanti per poter essere bypassate. Dopodiché il sindaco ha cominciato a parlare delle vicende amministrative locali con specifico riferimento alla sua azione amministrativa e a quella della maggioranza che gestisce le sorti del centro marsicano da due anni.
L’atmosfera è stata ovviamente tesa e assieme ai molti cittadini di Capistrello che volevano ascoltare il resoconto del sindaco c’erano ovviamente i rappresentanti dell’opposizione. Alla riunione è stato diffuso un volantino anonimo del quale alcuni rappresentanti della minoranza hanno negato la paternità temendo querele. Nello scritto si accennava alla vicenda romana quale intimamente legata a quella capistrellana anche se il sindaco ha negato decisamente proprio questa circostanza. Da ricordare che alcuni sequestri di appartamenti sono stati effettuati proprio nel comune di Capistrello.
«Legame innegabile - ha dichiarato il capogruppo di una delle liste di opposizione, Moreno Di Cintio, il quale ha firmato assieme ad altri il documento col quale si richiede un immediato consiglio comunale proprio per parlare dell’argomento. Di Cintio riferiva ieri di aver visto monetine lanciate contro il sindaco - il quale ora deve dimettersi dopo aver discusso quello che è accaduto. Non può far finta di nulla. Del resto - ha aggiunto Di Cintio - io riferisco notizie lette sul giornale e che sono riportate negli atti del sequestro degli appartamenti effettuato a Capistrello. Dunque di fronte all’evidenza palesata da altri e non da me è ovvia la richiesta di discussione in Consiglio comunale in una apposita riunione dedicata proprio a queste vicende».
Il vicesindaco Alfio Di Battista ha detto che Capistrello non può concentrarsi solo su questa vicenda, ma deve riunirsi e andare avanti, non rimanere diviso. Poi ancora il sindaco Antonino Lusi ha sostenuto che la sua personale vicenda amministrativa deve essere assolutamente separata dalle vicissitudini del fratello e la dimostrazione consiste nel fatto che lui non ha mai voluto che il fratello partecipasse alla campagna elettorale altrimenti la vittoria alle elezioni «a chi dei due doveva essere attribuita?». Poi ancora Francesco Ciciotti dell’opposizione ha sostenuto che «Antonino Luisi sindaco di Capistrello c’entra in pieno con la vicenda nella quale è coinvolto il fratello Luigi perché tutti sanno che nell’indagine è coinvolta la nuora».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it