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Pescara, 05/04/2026
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Data: 13/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporti e infrastrutture in Abruzzo - Milioni per aeroporto e filovia. Testa scrive a Monti per il porto

Il commissario al dragaggio: «E’ uno schifo». E chiede più poteri

Circa 16 milioni di euro per il completamento della filovia, il secondo e terzo lotto della metropolitana leggera di superficie necessari per prolungare l’attuale tracciato Pescara-Montesilvano sino a Porta Nuova e da qui al terminal dell’aeroporto. Altri 11milioni e 800mila euro per le infrastrutture aeroportuali: ampliamento della pista e realizzazione del parcheggio multipiano. Dal tesoretto dei Fas, il fondo per le aree sottoutilizzate che ha fatto piovere sull’Abruzzo 605 milioni di euro (più 110 che deriveranno dalle cartolarizzazioni della Regione), è questa la quota più consistente destinata a Pescara. Ma resta da sanare una ferita aperta, la più grande, rappresentata da un porto che non c’è, intrappolato nelle sabbie mobili di un incredibile scontro tra poteri, come spiegava ieri il commissario Guerino Testa al Forum sull’economia organizzato dalla Camera di commercio. Perché il porto di Pescara non è di competenza regionale, ha specificato il consigliere Lorenzo Sospiri, ma nazionale, e non esiste un progetto preliminare che è stato possibile inserire nelle schede dei Fas.
Tutto è dunque affidato al Piano regolatore portuale ancora in fase di redazione, mentre i primi 20 milioni di euro necessari per risolvere in maniera strutturale la complessa vicenda del dragaggio potrebbero arrivare da un’altra strada: l’accordo Stato-Regioni sulle infrastrutture, che per l’Abruzzo vede già in elenco altre due opere importanti: la pedemontana in direzione Marche e il potenziamento del porto di Ortona. C’è poi la beffa dei due milioni di euro destinati al dragaggio della darsena commerciale, anticipati dalla Regione proprio dal capitolo dei Fas, che il commissario Testa non è in grado di spendere a causa dell’incredibile balletto di competenze sulle analisi dei fanghi che da mesi vede protagonisti Arta, ministero dell’Ambiente, Ispra, procura dell’Aquila e il laboratorio privato di Bergamo al quale i Nas hanno affidato i loro campioni. Ieri Guerino Testa ha annunciato una nuova lettera al premier Mario Monti per chiedere poteri straordinari che gli consentano di avviare subito l’intervento di dragaggio e di smaltire i fanghi in mare: «Diciamola tutta - si è sfogato il presidente della Provincia -, questa storia è uno schifo, ci troviamo in una situazione drammatica dove non si capisce ancora di chi siano le responsabilità».
Anche il presidente della Camera di commercio, Daniele Becci, ha ricordato che porto e aeroporto sono le due priorità nella partita dei Fas. Un concetto ribadito dal capogruppo del Pd in consiglio comunale, Moreno Di Pietrantonio. Infrastrutture che portano pil, non solo prestigio per la Regione, come sottolineava ieri il presidente della Saga, Lucio Laureti: «Il nostro aeroporto è fondamentale per lo sviluppo dell’Abruzzo e per il futuro dei nostri giovani. E’ la carta su cui puntare». Prolungamento della pista, ricerca di nuove rotte e miglioramento dei servi a terra: parcheggi, bar, negozi, sale per i congressi, sono le sfide che la Saga intende affrontare nei prossimi mesi.
L’assessore al Bilancio della Regione, Carlo Masci, ha spiegato quale sarà il percorso delle risorse Fas: quelle spendibili subito ammontano al 6% del totale, dunque circa 40 milioni di euro. Il resto dei finanziamenti sarà sbloccato con tranche dell’8% una volta certificato di aver speso quella precedente: «Risorse che vanno utilizzate al meglio - ha precisato Masci -, puntando alle vere priorità».

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