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Pescara, 05/04/2026
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Data: 13/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Imu, Pescara e Chieti tra le città più care

PESCARA - Su un appartamento di cento metri quadri in affitto a Pescara si pagheranno quasi mille euro di Imu. Oltre 600 a Chieti e poco meno all’Aquila. I nuovi calcoli da rifare secondo i moltiplicatori della nuova Imu, l’imposta che sostituisce l’Ici, fanno schizzare la base imponibile degli immobili. Anche, e soprattutto, nella nostra regione. Pescara è la dodicesima città più cara d’Italia. Resta su valori di mercato abbordabili la sola Teramo, con 475 euro di Imu secondo l’aliquota base per l’affitto di un immobile. La nuova imposta gonfia la base imponibile rispetto all’Ici perché applica dei moltiplicatori che la aumentano del 60% rispetto alle tariffe precedenti. Così, la nuova imposta stravolge le tariffe rispetto al reale valore di mercato. Se si prende ad esempio l’imposta da pagare per l’affitto di un negozio, è Chieti il capoluogo di provincia più caro d’Abruzzo: 1.371 euro per un locale di cento metri quadri, 1.367 all’Aquila, 1.219 a Pescara, 809 a Teramo.
Cifre «sballate», ma che serviranno a salvare i conti pubblici italiani in attesa di una riforma del catasto che rimetta a posto i valori degli immobili e che il Governo ha già annunciato.

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