La Procura di Napoli inoltra l'istanza al gip
NAPOLI - La Procura di Napoli ha chiesto al Gip l'archiviazione della posizione di Mauro Moretti, amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato, in merito all'inchiesta relativa alla cosiddetta loggia «P4». Lo si apprende da un comunicato diramato dalle Fs. Moretti era stato indagato per favoreggiamento. Precedentemente, sentito in qualità di persona informata dei fatti, aveva fornito ai pm i chiarimenti richiesti.
INDAGINI - L'inchiesta sulla P4 fa capo ai pm Francesco Curcio ed Henry John Woodcock e riguarda la presunta attività di dossieraggio clandestino finalizzata a gestire e manipolare informazioni segrete o coperte da segreto istruttorio. Imputati eccellenti il faccendiere Luigi Bisignani - che ha patteggiato un anno e sette mesi - e il parlamentare napoletano del Pdl Alfonso Papa.
Al numero uno delle Ferrovie venne contestato, lo scorso 20 giugno 2011, il reato di favoreggiamento - (di seguito la notizia diffusa da skytg24)
Palazzo Chigi e l'Opus Dei, l'Eni e i ministri, la Rai e i giornali, le Ferrovie e i Servizi segreti: c'è un bel pezzo di Stato nella rete di Luigi Bisignani, il consulente aziendale e faccendiere il cui nome era nella lista della P2 trovata in casa di Licio Gelli nel 1981, condannato in via definitiva a 2 anni e 6 mesi nel 1998 per la "madre di tutte le tangenti", la maxitangente Enimont, e finito nuovamente agli arresti per l'inchiesta sulla P4.
I suoi rapporti con il Palazzo e con il Potere sono ricostruiti nelle 330 pagine della richiesta di arresto nei suoi confronti (e del parlamentare del Pdl Alfonso Papa) firmata dai pm Francesco Curcio e Henry John Woodcock. E mentre Bisignani, lunedì 20, è stato ascoltato per due ore dinanzi al giudice per le indagini preliminari, un altro nome si è aggiunto tra gli indagati: si tratta di Mauro Moretti, ad di Ferrovie dello Stato, accusato di favoreggiamento personale.
Le accuse a Moretti - L'iscrizione nel registro degli indagati è riportata nella richiesta di arresto (per Bisignani) dei pubblici ministeri Francesco Curcio e Henry John Woodcock, che gli constestano il reato di favoreggiamento personale. Nella richiesta i magistrati scrivono che il nome di Moretti viene fuori in seguito alla denuncia che l'imprenditore De Martino avrebbe voluto presentare per una serie di presunti illeciti perpetrati ai danni della propria società da parte di Ferrovie dello Stato e segnatamente da alcuni soggetti dell'ufficio tecnico di Trenitalia legati all'ad Moretti.
Denuncia che sarebbe stata "bloccata" da Alfonso Papa, il parlamentare del Pdl nei confronti del quale è stato chiesto l'arresto. Interrogato, Moretti ha messo a verbale, dicono i pm "non solo di conoscere Bisignani e Papa" ma ha anche dichiarato "di essere stato contattato dall'onorevole Papa che - secondo il racconto del Moretti - si sarebbe lamentato per il trattamento ricevuto su un treno da parte di un controllore".
Moretti: "Trasecolo, io estraneo a qualsiasi illecito" - "Trasecolo, apprendendo dall'agenzia Ansa di essere stato iscritto al registro degli indagati", commenta Mauro Moretti. "Al riguardo - aggiunge Moretti - posso soltanto dire di essere stato ascoltato in qualità di persona informata sui fatti, di avere collaborato e chiarito quale fosse stato il contenuto della telefonata ricevuta dall'onorevole Papa, il quale si lamentava di un disservizio causato da un controllore su un treno. Ripeto, ho collaborato in modo trasparente: ma ora mi trovo indagato. Purtroppo, di telefonate di quel tenore ne ricevo tutti i giorni. Questo è quanto posso dire - conclude Moretti - per il resto i miei legali chiederanno di approfondire la questione e proveranno la mia totale estraneità a qualsiasi illecito".