ROMA - Risale al 23 gennaio scorso la richiesta di archiviazione da parte della procura di Napoli, per Mauro Moretti, amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato italiano. I pm hanno presentato la loro richiesta al giudice per le indagini preliminari, in merito all'inchiesta relativa alla cosiddetta P4. Moretti era stato indagato per favoreggiamento personale. Dopo la notizia dell’iscrizione, l'amministratore delegato si era detto estraneo a ogni fatto ribadendo, sin da subito, che non «c’era nulla da preoccuparsi». Precedentemente, sentito in qualità di persona informata dei fatti dai magistrati napoletani, aveva fornito i chiarimenti richiesti.
A tirare in ballo l'ad di Ferrovie era stato l’imprenditore Arcangelo Martino, coinvolto nell'inchiesta P3, che aveva raccontato ai pm di Napoli, John Henry Woodcock e Francesco Curcio, di una denuncia che avrebbe voluto presentare per presunti illeciti a suo danno commessi da persone delle Ferrovie legate proprio a Moretti. Denuncia bloccata da un intervento del parlamentare del Pdl Alfonso Papa, a sua volta indagato.