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Data: 14/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Il governo in campo per L’Aquila. Barca per due giorni nel capoluogo. Monti sabato in videoconferenza

Sabato e martedì ci sarà anche il ministro Profumo e presto arriverà la titolare dell’Interno Anna Maria Cancellieri

L’AQUILA. Tanti ministri all’Aquila in pochi giorni (a parte le settimane che seguirono il sisma del sei aprile 2009) non si erano mai visti. Il ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca che ha la delega del governo a seguire la ricostruzione del capoluogo d’Abruzzo sarà in città per ben due giorni: venerdì e sabato. Venerdì al mattino incontrerà le istituzioni e in particolare i sindaci del cratere a Palazzo Silone (con lo stesso schema dell’incontro di un mese fa quando Chiodi annunciò la fine del commissariamento entro giugno). Nel pomeriggio al Ridotto incontro con i cittadini.
Sabato Barca sarà nei laboratori di fisica del Gran Sasso per discutere del documento messo a punto dall’Ocse e da una università olandese in cui ci sono proposte per L’Aquila del futuro secondo una direttrice che vuole far coincidere «conservazione e innovazione». Sabato all’incontro nei Laboratori previsto anche l’intervento del ministro dell’istruzione e della ricerca Francesco Profumo che dovrebbe tornare all’Aquila all’inizio della prossima settimana (forse martedì) in occasione della inaugurazione dell’anno accademico dell’università dell’Aquila (inaugurazione prevista a febbraio e poi rinviata a causa della neve).
Sabato pomeriggio in videoconferenza sempre nei Laboratori ci sarà l’intervento del presidente del consiglio Mario Monti il quale potrebbe però fare anche un “blitz” a sorpresa presentandosi di persona. Se non sarà possibile visitare L’Aquila già sabato è certo che nel giro di una o due settimane il premier intende vedere di persona come vanno le cose nella ricostruzione.
Altra visita certa in tempi brevi - resta solo da stabilire la data - è quella del ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri che è stata invitata dal prefetto Giovanna Maria Iurato e che ha già ricevuto una prima informativa sui problemi aquilani del post sisma con particolare riferimento all’attività di contrasto alle infiltrazioni mafiose.
Il ministro Barca giunge all’Aquila dopo aver messo a punto un dossier sulle criticità che stanno bloccando la rinascita del capoluogo e la speranza è che possa portare un pacchetto di decisioni concrete. Barca arriva in piena campagna elettorale che sta esasperando ancora di più i contrasti fra il Comune dell’Aquila e la struttura commissariale. Cialente e Chiodi continuano a “litigare” anche se il sindaco dice che lui non litiga con nessuno ma difende solo la città. Basta però vedere i siti internet del Comune e del Commissario alla ricostruzione per rendersi conto che ci sono solo comunicati stampa in cui i due si rimbalzano accuse su tutto.
Il ministro troverà una tensione che si taglia a fette e il tentativo di far ragionare le parti, già fallito a febbraio, fallirà anche venerdì se gli “attori” non saranno messi di fronte a decisioni concrete.
Il rischio, altrimenti, è che per altri tre mesi si vada avanti a chiacchiere e il governo Monti e i suoi ministri potrebbero finire nel vortice delle polemiche cioè del nulla. Intanto ieri a Roma una delegazione dell’Assemblea cittadina è stata ricevuta a palazzo Chigi da stretti collaboratori del ministro Fabrizio Barca. Al capo di gabinetto Celotto è stato consegnato un documento di 200 pagine che raccoglie gli atti di un anno di lavoro dell’Assemblea di piazza Duomo. «Ai collaboratori del ministro» hanno spiegato i delegati dell’assemblea «abbiamo sottoposto la necessità di unificare in un testo unico tutte le ordinanze commissariali che riguardano la ricostruzione». La delegazione ha anche ottenuto un incontro ad hoc che si terrà forse già venerdì. «Il capo di gabinetto e il consigliere giuridico ci hanno spiegato» hanno riferito ancora i componenti della delegazione «che il ministro Barca ha, per quanto riguarda L’Aquila, un’agenda fittissima di appuntamenti: 42 in totale. In testa a tutti ci siamo noi cittadini». Si è parlato anche dell’iter della legge sulla ricostruzione dell’Aquila. La Commissione parlamentare starebbe unificando le quattro proposte di legge quelle di Udc, Radicali, Pdl e quella di iniziativa popolare.

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