MONTESILVANO - Una coperta da rattoppare, in cui ognuno pensa di poter intervenire dell’altro. Tutti pronti con ago e filo in mano, ma nessuno però permette all’altro di ricucire lo strappo. Una metafora, per definire l’assurda situazione creatasi a Montesilvano ad un mese dalle elezioni. Nella quinta città d’Abruzzo si contano già 5 candidati-sindaco e una ventina di liste civiche a conferma che la lotta per il potere è sempre aperta. Adesso è il momento di serrare le file e di apparentarsi, se si vorranno ottenere dei risultati. «Abbiamo individuato un candidato vincente perché credibile e perché donna» spiega Federica Chiavaroli, coordinatrice cittadina del Pdl a Pescara, «in grado di ricompattare e rafforzare la coalizione». Al punto da ricucire con l’Udc? «L’Udc avrebbe a mio avviso tutto l’interesse ad allearsi con noi, se vorrà raccogliere buoni frutti» aggiunge la Chiavaroli all’indirizzo del segretario provinciale De Vico. Come dire che l’Udc non potrà permettersi di andare da sola, nè é pensabile che voglia unirsi in matrimonio con il Polo dell’Alternativa che candida a sindaco Francesco Maragno. Scartata l’ipotesi di uno spostamento del partito di Casini a sinistra a sostegno di Attilio Di Mattia, all’Udc non resta dunque che far parte di una mega coalizione di centrodestra. E le ultime voci parlano effettivamente di un avvicinamento dell’Udc al Pdl. Ma se il candidato della coalizione sarà Manola Musa, il rampante Mimmo Di Giacomo che ruolo coprirà?
Altra operazione di apparentamento dovrebbe giungere a momenti dalla lista anti-Cordoma Montesilvano in discussione. Anch’essa da sola non ha sulla carta molte chanches, mentre facendo parte della coalizione otterrebbe il suo apprezzabile risultato. Un avvicinamento (dei consiglieri Tocco, Di Nicola, Cilli, De Landerset, De Vincentiis e del presidente del consiglio Catone) resosi più praticabile dal momento che il sindaco uscente Cordoma ha deciso di mettersi da parte, lasciando la strada libera all’assessore Manola Musa, un personaggio che riscuote ampi consensi all’interno del Pdl. Di fronte a questo nuovo candidato dovrebbero capitolare anche le ultime resistenze dei componenti le liste Arcobaleno e Libero. Paolo Di Blasio e Corrado Carbani, i rispettivi titolari delle due, stanno lavorando sodo e continuano ad assicurare il loro appoggio alla coalizione di centrodestra. Altra voce, messa in giro forse per frammentare quest’ultima, sarebbe quella di una candidatura di Ernesto De Vincentiis che con Carlo Tereo De Landerset abbandonò improvvisamente la giunta Cordoma nel 2010. A questo punto gli addetti ai lavori parlano di un ulteriore incontro che si terrà oggi all’interno della coalizione per una schiarita definitiva. Ma i troppi personalismi, che continuano a prevalere, potrebbero allungare l’attesa con tutti i danni che la stessa comporta.