VERSO IL VOTO Le liste civiche danno lo stop all’assessore Carbani e Di Blasio: aspettiamo ancora ipotesi serie
MONTESILVANO. Il capo pescarese del Pdl, Sospiri, si schiera per candidare a sindaco l’assessore Manola Musa ma Cordoma punta i piedi: «Il candidato naturale sono io», dice il sindaco, «io rappresento la continuità». È scontro aperto tra Sospiri e Cordoma con le incognite Carbani e Di Blasio. Pronto a candidarsi con i ribelli del Pdl di Montesilvano in discussione l’ex vice sindaco De Vincentiis.
Nel Pdl, osserva il coordinatore provinciale Lorenzo Sospiri alle 17,57 di ieri, «c’è un’evidente difficoltà che il sindaco Pasquale Cordoma, un uomo di partito e un galantuomo, ha avvertito fino in fondo: Cordoma ha offerto la sua disponibilità a fare un passo indietro per un candidato sindaco gradito a tutti e, nel corso della discussione, è emersa la possibilità di scegliere l’assessore Manola Musa, un investimento per il rinnovamento gradito proprio al sindaco uscente». Alle 18,56 si capisce quanto l’ipotesi Musa piaccia a Cordoma: «La situazione nel Pdl è alquanto anomala», dichiara il sindaco, «la mia ricandidatura è naturale ma purtroppo bocciata da personalismi e da chi mi ha dichiarato guerra da due anni a questa parte minacciando già da allora che mai avrei rifatto il sindaco. In questo momento di confusione io rappresento la continuità». Si riparte da zero.
Il 25 marzo sarà sciolto il consiglio comunale, il 3 aprile dovranno essere consegnate le liste e il 6 e 7 maggio Montesilvano andrà alle elezioni: con queste date in testa e con la città tappezzata dei manifesti del vincitore delle primarie del centrosinistra Attilio Di Mattia (Idv), il centrodestra è ancora ostaggio di un candidato che non c’è. E all’orizzonte si apre un altro fronte: oggi alle 12 al Grand hotel Adriatico, la lista civica dei ribelli del Pdl, Montesilvano in discussione - fondata dagli ex assessori della giunta Cordoma Carlo Tereo de Landerset ed Ernesto De Vincentiis con il presidente del consiglio Vittorio Catone - presenterà il suo candidato sindaco. Chi sarà? Potrebbe essere De Vincentiis, vice sindaco e assessore al Turismo con Cordoma fino alle dimissioni dell’11 aprile dell’anno scorso.
Tornando allo scontro aperto tra Sospiri e Cordoma, «la candidatura di Musa», assicura Sospiri, «ha compattato il Pdl ed è stata offerta alla valutazione dei nostri principali alleati che, entro oggi, devono darci una risposta. Mi riferisco alle liste civiche e alle forze alternative alla sinistra come l’Udc e Grande sud, il Popolo di Montesilvano e Montesilvano in discussione. Non perdo la speranza», dice Sospiri, «di far capire a tutti che uniti si vince e divisi si perde». Per ora, il clima è freddo con Udc e Popolo di Montesilvano, Montesilvano in discussione sembra aver preso una strada diversa e anche da due liste civiche pare arrivare uno stop a Musa: «Siamo alla ricerca di un candidato serio», riflette Corrado Carbani, ex assessore di Cordoma della lista Libero, «se il Pdl non ci porterà un candidato sindaco credibile entro oggi, noi e l’Arcobaleno ci sentiremo autorizzati a prendere le vie che meglio crediamo». Paolo Di Blasio dell’Arcobaleno, vice sindaco con Enzo Cantagallo, aggiunge: «Aspettiamo ancora una proposta definitiva, altrimenti abbiamo altre alternative già pronte. Se ci piacerà il candidato di Montesilvano in discussione, allora, potremmo andare anche noi con loro».
Sospiri pensa a ricucire con Grande sud ma il consigliere Alfredo Caccamo, abbandonando il Pdl ed entrando nel partito di Barbara Mazzali, dice così: «Il caos nel centrodestra perdura da mesi se non da anni. Sospiri e il capogruppo Pdl Luigi Marchegiani, fino a oggi, hanno voluto giocare a nascondino con la complicità di Cordoma che non ha voluto mai creare la struttura partitica per interessi di potere. Per spirito di responsabilità, io e i miei colleghi non abbiamo fatto mancare il sostegno all’amministrazione pur in presenza di problemi politici. Visto che la situazione si è impantanata e che non si viene a capo di niente di positivo, sono costretto a lasciare il Pdl». Quanto basta per pensare che Grande sud - con gli ingressi dell’assessore Emidio Di Felice e dei consiglieri Caccamo, Ermanno Falco e Giuseppe Menè - avanzi un proprio candidato sindaco.
E Cordoma? «Per l’indecisione sui nomi che ogni giorno ruotano sui giornali», dice il sindaco, «mi sarebbe piaciuto fare le primarie per fare in modo che fossero i cittadini a scegliere e non i tavoli politici che non hanno niente a che fare con la mia Montesilvano. A questo punto, come uomo di partito, attendo la decisione ufficiale del Pdl sul nome del prossimo candidato per poi valutare il da farsi». E il «da farsi» potrebbe essere con le liste civiche che lo sostengono: la Formica, Lega sud Ausonia, Grillo parlante movimento no euro, Officine delle idee per Montesilvano, Gioventù montesilvanese e, forse, anche Rinnovamento per Montesilvano di Paola Sardella.