TRA il filobus e la sua partenza c'è una distanza di 470 mila euro. Storia quasi maledetta quella della vecchia filovia tra Bari e Carbonara. Attesa da oltre 20 anni, la linea elettrica che collegherà il centro cittadino con la periferie ha bisogno di soldi per entrare in funzione, soldi aggiuntivi che per ora la Regione non potrebbe garantire. Via Capruzzi ogni anno finanzia i circa 10 milioni e 300 mila chilometri di trasporto urbano barese su gomma erogando 2,182 euro a chilometro. Per la filovia invece i costi sono maggiori e calcolati in 5,50 euro al chilometro. Un grattacapo per Comune e Amtab che dovranno fare necessariamente delle scelte. In assenza di soldi, saranno razionalizzate alcune linee urbane sforbiciando qua e là circa 200 mila chilometri da dirottare (soldi inclusi) sui filobus. Il percorso si estende per oltre 15 chilometri e si suddivide in due parti. La prima, lunga circa 10 chilometri unirà Carbonara a via Capruzzi, partendo da piazza Umberto e attraversando via De Marinis, corso Alcide De Gasperi, viale Einaudi, viale della Resistenza, largo 2 Giugno, viale della Repubblica, viale Unità d''Italia e corso Benedetto Croce; la seconda invece, di appena 5 chilometri, coprirà il tragitto CarbonaraCeglie lungo piazza Umberto I, via Vittorio Veneto, via Vincenzo Roppo, via Umberto I e fino al cimitero. Sei i filobus a disposizione, due acquistati pochi anni fa, mentre gli altri 4 sono nel deposito dell'Amtab dal 1996. Giovedì è previsto un ennesimo collaudo tecnico. «Sono fiducioso - spiega il direttore generale dell'Amtab, Nunzio Lozito- perché riusciremoa recuperare i chilometri necessari eliminando qualche percorrenza di troppo. Con l'entrata in servizio dei filobus sparirà ovviamente la linea urbana 4 visto che effettuerà lo stesso identico percorso arrivando sull'extramurale Capruzzi». E intanto entreranno in vigore la prossima settimana gli aumenti del prezzo dei biglietti dell'autobus, almeno quelli a tempo e degli abbonamenti. Il rincaro è del dieci per cento. Il tagliando che ha una validità di 75 minuti, ad esempio, costerà un euro e non più novanta centesimi.