Trasporti Dal 19 marzo verso Novara, Malpensa e Mantova Obiettivo: prevenire i guasti improvvisi I pendolari Sulle fermate richieste aspettiamo ancora risposte Cattaneo In questi anni 250 milioni per migliorare il servizio
Treni nuovi sulla S6 Treviglio-Novara; treni rimessi a nuovo sulla Mantova-Cremona-Milano e nuovi strumenti per controllarli. Lunedì di presentazioni, ieri, al deposito di Milano Fiorenza, 53 mila metri quadrati tra il Cimitero Maggiore e la Fiera di Rho e 33 chilometri di binari «dedicati» alla manutenzione dei treni: con l'assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo, l'ad di TreNord Giuseppe Biesuz e quello di Bombardier Roberto Tazzioli. Il gruppo che costruisce le locomotive E464, ora ne cura anche la manutenzione. E se fino ad oggi sono stati 10-12 (su un totale di 116) al giorno i locomotori fermi (per manutenzione o guasti), adesso si scenderà «ad un massimo di 4». Dal 19 marzo, il prossimo lunedì, saranno in viaggio un nuovo Tsr sulla linea per Novara (è il 78mo della serie, che con questo finalmente si chiude, ordinata all'AnsaldoBreda nel 2001: ora ne arriveranno altri 4 che fanno parte di un nuovo ordine e due che rappresentano la penale pagata dal fabbricante per il gigantesco ritardo); un nuovo Coradia Alstom viaggerà da e per Malpensa; mentre sulla linea Mantova-Cremona prenderà servizio un convoglio ad otto carrozze completamente ristrutturato. L'operazione ha interessato completamente gli interni, dai pavimenti ai sedili alle plafoniere, oltre agli impianti idrici, di condizionamento e alle parti meccaniche; è costata 250 mila euro e 3.600 ore di lavoro su tre turni per 25 operai. Questo è il primo dei 5 treni destinati a sostituire i Vivalto su una delle linee più critiche della Lombardia, dove l'ondata di freddo di febbraio ha messo i 10 mila abbonati a durissima prova. Promossa dalle associazioni InOrario e UtP, fino al 19 marzo è proclamata la protesta dei viaggiatori con lo sciopero del biglietto (pagato regolarmente, non viene mostrato al controllore). E le associazioni non hanno firmato l'accordo nel quale la Regione parla proprio dell'entrata in servizio dei treni rinnovati. «Le nostre richieste di nuove fermate a Castellucchio e Marcaria non hanno avuto risposta; aspettiamo da un anno, ormai - dice Matteo Casoni. - Non ci è parso il caso di firmare un'intesa su nuovi treni dei quali non sappiamo nulla, anche se dei Vivalto ci siamo lamentati». «Se non vogliono questi treni, i viaggiatori di altre linee saranno contenti di averli» ha replicato ieri Cattaneo che ricorda i 250 milioni di investimenti in questi anni per rinnovare il servizio regionale. Infine, il nuovo sistema di controllo «remoto» dei locomotori, permesso dall'elettronica, che un nuovo contratto affida a Bombadier: «Il costo della manutenzione scenderà da 3,3 a 0,50 euro al chilometro». L'obiettivo è prevenire i problemi e non rimanere più per strada con un locomotore guasto: un bel sogno per i 650 mila pendolari lombardi.