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Pescara, 05/04/2026
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Data: 14/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Digitale terrestre, i rischi dello switch off in Abruzzo. Molti centri della costa dal 7 maggio potrebbero ritrovarsi con i televisori al buio

L’AQUILA - La tv digitale terrestre approda in Abruzzo, ma molti comuni della costa rischiano l’oscuramento. Il 7 maggio, infatti, come noto, l’intera regione sarà interessata dal cosiddetto «switch off», ovvero il passaggio dal sistema di trasmissione televisivo in analogico a quello in digitale terrestre, che impiegherà una quindicina di giorni per compiersi.
Filippo Lucci, presidente del Corecom Abruzzo e presidente del coordinamento nazionale dei Comitati per le comunicazioni regionali, qualche giorno fa aveva annunciato che sarebbe stata avviata una campagna informativa itinerante. «In molte città e paesi abruzzesi -aveva detto- , nei maggiori centri commerciali e piazze, un camper del Corecom con tecnici ed esperti illustrerà agli utenti cosa fare con il passaggio dall’analogico al digitale, specialmente per ciò che riguarda la sintonizzazione dei canali, un passaggio che ha creato non pochi problemi alle persone. Tuttavia, aggiunge Lucci, nonostante la nostra campagna informativa, siamo molto preoccupati per la sorte che potrebbe toccare a tutti i comuni della costa, da Francavilla al mare a Martinsicuro, serviti attualmente dall’antenna di San Silvestro di Pescara, che, esclusa dal piano di ripetizione delle frequenze e sostituita con la piattaforma off shore, lascerà al buio migliaia di famiglie».
Per evitare che ciò accadesse, circa due mesi fa il Corecom aveva chiesto e ottenuto un tavolo tecnico con la Regione per fronteggiare questa problematica. Un incontro c’è stato: ma la Regione declina ulteriori responsabilità nella vicenda e spiega, attraverso le parole del dirigente al ramo Antonio Sorgi, che «la Giunta Del Turco aveva ordinato la rimozione dell’antenna di San Silvestro già dal 2008. La Giunta Chiodi ha fatto di più, affidando all’università dell’Aquila uno studio per rintracciare una piattaforma alternativa a quella di San Silvestro, che, in effetti è stata individuata nella piattaforma in mare. Ora, conclude Sorgi, spetta agli operatori (Rai, Mediaset ecc...) trovare un percorso per consentire il passaggio al digitale nei centri che, fino al 7 maggio, saranno coperti dal segnale radio di San Silvestro, antenna che, lo ricordiamo, doveva essere rimossa già dal 2008».
Insomma, le responsabilità a questo punto, di chi sono? E soprattutto, esistono i presupposti burocratici e i tempi tecnici per consentire il passaggio al digitale anche per la zona costiera della regione, prima della fatidica data di maggio?

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