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Data: 15/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Pensione possibile 4 anni prima. La bozza sul tavolo prevede anche un capitolo sugli esodi anticipati

Il testo del documento. Le novità proposte dal governo alle parti sociali

ROMA. Il documento sulla riforma del lavoro, al capitolo intitolato “Protezione dei lavoratori anziani”, prevede «la creazione di una cornice giuridica per gli esodi con costi a carico dei datori di lavoro, sulla falsa riga di quanto previsto dai fondi di solidarietà».
La proposta del “fondo esodi”, presentata l’altra sera dal ministro Elsa Fornero alle parti sociali, stabilisce che le aziende possano stipulare accordi «con i sindacati maggiormente rappresentativi, finalizzati a incentivare l’esodo dei lavoratori anziani».
Ma quali sono le condizioni richieste? I lavoratori destinati all’esodo anticipato sono quelli che maturerebbero i requisiti per il pensionamento nei quattro anni successivi, sulla base della normativa vigente. Sono richiesti anche requisiti alle aziende e, in particolare, la presentazione di una serie di garanzie idonee, come una fidejussione bancaria.
La domanda di prepensionamento, è scritto nella bozza del documento, va presentata all’Inps che si occupa anche di preparare l’istruttoria sui requisiti del lavoratore e del datore di lavoro. Circa i contributi, viene previsto l’obbligo per l’azienda di versare mensilmente all’Inps la provvista per la prestazione e per la contribuzione figurativa. Al lavoratore prepensionato verrà quindi erogata una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che gli spetterebbe sulla base delle regole attuali.
La contribuzione Ivs (vale a dire l’assicurazione invalidità, vecchiaia e superstiti) sarà parametrata sulla retribuzione media degli ultimi cinque anni. Inoltre, nella fase di transizione, per gli esodi fino al 2015, il primo periodo «può essere coperto (per i lavoratori licenziati con procedura di mobilità) dall’indennità di mobilità». Circa il Trattamento di fine rapporto (Tfr), per le imprese che abbiano più di cinquanta dipendenti (per i quali vale l’obbligo di contribuzione al fondo di tesoreria) il conguaglio del Tfr dal fondo «può avvenire soltanto al momento dell’andata in pensione del lavoratore».
Tra le novità del documento presentato dal ministro Fornero, anche la previsione dei fondi di solidarietà per i lavoratori dei settori non coperti oggi dalla cassa integrazione ordinaria e straordinaria. L’istituzione dei fondi sarà obbligatoria per tutti i settori e le imprese sopra i 15 dipendenti non tutelati dalle attuali normative sull’integrazione salariale.

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