MONTESILVANO - L’esito del vertice notturno tenuto ieri sera dalla coalizione del centrodestra, per scegliere in candidato sindaco, fino a tarda ora era ancora incerto.
Intanto la lista Montesilvano in discussione ha presentato ieri il suo candidato sindaco. Si tratta di Ernesto De Vincentiis, 51 anni, geometra, vicesindaco ed assessore con la prima giunta Cordoma. «Se mi chiedono dov’è via Umbria, sono in grado di indicarla, senza la minima esitazione. A me non serve il navigatore satellitare, perchè conosco Montesilvano, dove sono nato, come le mie tasche». Con questa battuta spiritosa, indirizzata a qualche aspirante... che non è di Montesilvano, Ernesto De Vincentiis si è detto pronto a candidarsi.
Per l’esattezza è il sesto aspirante sindaco, dopo Francesco Maragno (Polo dell’alternativa), Corrado Di Sante (Rifondazione e Verdi), Manola Musa (Pdl), Attilio Di Mattia (coalizione di centrosinistra) e quello l’Udc (ancora da scegliere). Una candidatura la sua ad effetto dirompente, perchè seppure annunciata, viene a scardinare i programmi del centrodestra. Con lui si sono schierati Carlo Tereo De Landerset, il presidente del consiglio Vittorio Catone ed i consiglieri uscenti, ingiustamente definiti ribelli, Stefania Di Nicola, Paolo Cilli e Adriano Tocco. Un bel gruppo determinante nel gioco dei voti.
Il programma di De Vincentiis? «Se saliremo in Comune - spiega De Vincentiis - daremo la priorità ad alcuni punti essenziali, come la riduzione dell’Imu per la seconda casa, il rilancio del turismo, la rivalutazione della pineta ed eventualmente la gestione diretta del palacongressi, il cui contratto sta per scadere. Infine la videosorveglianza, la sistemazione delle rotatorie e la rivisitazione del Prg».
Sulla candidatura di Manola Musa, che piace a Federica Chiavaroli coordinatrice cittadina del Pdl di Pescara, qualcuno avanza le sue riserve, come le liste civiche Arcobaleno e Libero. «Per me invece, è la candidata migliore - ribadisce la Chiavaroli - perchè raccoglie molti consensi. Eppoi a che servono queste proliferazioni di liste? Se ogni persona, solo perchè ne rappresenta due o tre, crede di poter fare una lista, ebbene non è questa la strada per andare lontano». Da parte della Chiavaroli, dunque, un appello al buonsenso.
E Lorenzo Sospiri sui cosiddetti dissidenti, che hanno dato corpo alla lista Montesilvano in discussione, commenta: «Sono tutti bravi ragazzi del centrodestra, ma sbagliano a candidarsi seguendo percorsi non condivisi. Mi auguro che abbiano il buonsenso di fare marcia indietro, altrimenti ci rivedremo al ballottaggio». Insomma più passano le ore e più il panorama si fa confuso, creando disorientamento negli elettori.