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Pescara, 15/05/2026
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Data: 14/12/2006
Testata giornalistica: Il Centro
I presidenti: sprechi? Non siamo noi la causa. L'Italia dei Valori difende Costantini. Il Pdci: facciamo subito la commissione

Mancini: al consorzio Valpescara prendo mille euro al mese

PESCARA. «Ma quali sprechi, sono qui per spirito di servizio». Carlo Mancini, presidente del Consorzio industriale Valpescara contesta l'offensiva contro gli enti regionali. Lo stesso fa il presidente dell'Aret Giulio Petrilli o il presidente dell'Ato 6 Enrico Di Giuseppantonio, mentre Italia dei Valori e Comunisti rilanciano la polemica sulla manovra taglia Cda e compensi votata in Consiglio regionale.
«La mia busta paga è di 24 mila euro l'anno», spiega Carlo Mancini, «netti fanno mille euro al mese, onnicomprensivi: senza rimborsi e senza auto. È lo stipendio di un impiegato d'ordine. Dicono che abbiamo debiti? È una storia vecchia di 36 anni, ma i debiti non sono 50 milioni, sono 37, anche se adesso dovremo fare investimenti e la cifra aumenterà».
Per il presidente dell'Aret (Azienda regionale per l'edilizia e il territorio) Giulio Petrilli i costi della struttura sono bassi rispetto programma di attività dell'ente: «Dal 1º gennaio a oggi per stipendi, affitti, riscaldamento e telefono abbiamo speso 260 mila euro, a questi vanno aggiunti 40 mila euro per il funzionamento dell'organismo revisionale e 25 mila di consulenze e collaborazioni esterne». A fronte di queste spese Petrilli rivendica l'impegno per la riqualificazione del patrimonio edilizio, le iniziative per la cooperazione internazionale e il completamento dello sbaraccamento della Marsica.
«Ci siamo da tempo ridotti lo stipendio», precisa il presidente dell'Ente d'ambito Chietino Enrico Di Giuseppantonio. «L'indennità di presidente è di 2.800 euro netti, senza contributi, trattamento fine rapporto, tredicesima. I mei predecessori ne prendevano 4.250. Con la presidenza dell'Ato ho rinunciato anche allo stipendio di sindaco di Fossacesia».
Tra i partiti intanto continua il dibattito sulla proposta di Ottaviano Del Turco di ridurre gli enti. Alfonso Mascitelli rilancia lo scontro sull'efficacia della manovra varata in Consiglio. «Simili provvedimenti generici e improvvisati possono essere solo di facciata», dice il capogruppo dell'Italia dei Valori.
Ieri il partito ha fatto quadrato su Carlo Costantini che sabato lascerà la poltrona dell'Aptr, attaccato secondo l'Italia dei Valori, «forse con più virulenza rispetto al trattamento riservato per oltre un anno all'ex presidente della Fira». I Comunisti italiani rilanciano invece l'idea del segretario regionale dei Ds Stefania Misticoni di una commissione sugli enti, con un distinguo: «Il lavoro di riordino», dice il capogruppo al Consiglio regionale del Pdci, Antonio Macera «deve essere il frutto di un orientamento complessivo condiviso dall'intera maggioranza. Pensare che l'affidamento della presidenza della Commissione all'Italia dei Valori (ipotesi che peraltro condividiamo) rappresenti la garanzia dell'esito positivo dei lavori della commissione medesima, può essere fuorviante ed è in ogni caso sbagliato».

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