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Data: 15/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Il sindaco: prima lo stadio poi la funivia

Prevede anche un sondaggio cittadino. Il Pdl lo attacca: invece di criticare Brucchi risolva i problemi

Mastromauro rinuncia al mega ascensore dal lido al paese per salvare il campo

GIULIANOVA. Lo stadio viene prima della funicolare: il sindaco Francesco Mastromauro è pronto a rivedere le priorità di Giulianova per cercare di restituire il Fadini alla città. Nella lista delle opere da realizzare, la ristrutturazione e la messa a norma del glorioso campo sportivo giuliese viene prima di altri interventi costosi da effettuare.
Come la funicolare che collegherà il paese con il lido, piazza Buozzi con piazza Dalla Chiesa, un progetto che sembra essere stato messo da parte, dato che «molte cose sono cambiate da tre anni a questa parte», come afferma lo stesso sindaco. «Non escludo nulla», asserisce anche il primo cittadino, in merito alle possibili soluzioni da adottare per cercare di salvare il Fadini, che ieri ha ospitato l’ultima partita del Giulianova Calcio, destinato a giocare altrove (la prossima a Chieti) per evitare di perdere a tavolino e di retrocedere automaticamente.
Il costo per mette a norma lo stadio ammonta ad un milione e 500mila euro, quello per la funicolare è di 2 milioni e 562mila euro: questa è la più costosa tra le opere previste dal piano triennale 2011-2013 approvato dal consiglio comunale.
Si può rinunciare alla funicolare per salvare lo stadio? «Quello dell’ascensore è solo uno degli interventi previsti nel piano delle opere pubbliche, per il quale bisogna comunque trovare le risorse», dichiara Mastromauro, «dato che da qualche anno è cambiato tutto, per ogni amministrazione comunale i fondi scarseggiano. Ora bisogna capire come trovare le risorse per lo stadio, stiamo lavorando da tempo ad un progetto di interventi, la cui fase preliminare è già stata approvata, dovremo renderlo esecutivo e poi trovare i finanziamenti». Mastromauro non esclude neppure che per decidere delle sorti dello stadio saranno chiamati i cittadini tramite il sondaggio deliberativo. «Invece di criticare il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, Mastromauro poteva pensarci prima, dato che lo stadio versa in queste condizioni da diversi anni, anche quando lui era vice sindaco», attacca il coordinatore giuliese del Pdl Paolo Vasanella, secondo il quale dirottare i fondi per l’ascensore sul Fadini è una buona soluzione. «Meglio ancora sarebbe se il Comune trovasse un accordo con i privati: in cambio del finanziamento per mettere a norma lo stadio, il Comune potrebbe concedere qualcosa come contropartita o affidare al soggetto investitore la gestione della struttura».

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