CHIETI. «Mi batterò strenuamente affinché la discarica di Casoni sia l’ultimo sito per il conferimento dei rifiuti pescaresi. Qualora arrivasse un’ordinanza sono pronto ad impugnarla davanti al Tar». Il sindaco Umberto Di Primio rilancia la sua invettiva contro i Comuni di Pescara e provincia aderenti al consorzio dei rifiuti Ambiente spa a margine di una riunione tecnica che si è tenuta ieri in Regione.
Intanto domani, sul caso rifiuti, è in programma una seduta straordinaria del consiglio comunale mentre il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio ha annunciato la convocazione, per mercoledì, di un tavolo di confronto istituzionale sul problema rifiuti in Abruzzo. Arriva poi l’affondo contro il sindaco di Giampiero Riccardo, coordinatore regionale dei Giovani dell’Idv.
«I cittadini di Chieti meritano rispetto e si chiedono se possono ancora continuare a fidarsi di un sindaco», attacca Riccardo, «che non si è mostrato all’altezza del proprio compito».
Il primo cittadino ribatte paventando l’ipotesi di ricorrere al Tar qualora fosse emessa un’ordinanza regionale finalizzata a portare i rifiuti pescaresi, per adesso conferiti senza costi aggiuntivi nella discarica di Sulmona dopo la chiusura di Colle Cese a Spoltore, a Chieti. Esattamente quanto sono tornati a chiedere ieri i Comuni di Pescara e provincia aderenti ad Ambiente spa. Società consortile che, in soldoni, spinge per Casoni nell’intento di scongiurare costi aggiuntivi per lo smaltimento della spazzatura.
«Ho detto di nuovo no ad un possibile utilizzo in tempi immediati della discarica teatina nel pieno rispetto», spiega Di Primio, «degli intenti programmatici della mia amministrazione. Resta intatta, di contro, la volontà di rispondere ad una solidarietà regionale nel limite del 5% della capienza massima di Casoni».
Ballano circa 7 mila metri cubi di spazzatura che potrebbero arrivare a Chieti da un momento all’altro. Ma non subito secondo il sindaco che accusa i consorzi dei rifiuti.
«Chieti è una città virtuosa che ha raggiunto il 65% di raccolta differenziata. Questi sforzi», dice Di Primio, «non possono essere vanificati a causa di una tardiva o mancante programmazione. Il mio obiettivo è tutelare i cittadini di Casoni e scongiurare qualsiasi tipo di ampliamento della discarica».
Propositi che dovranno trovare riscontro, si spera, in atti concreti. E’ quanto chiederà in consiglio Alessandro Marzoli, del Pd.
Il giovane collega dell’Idv Riccardo, invece, stigmatizza il comportamento dell’assessore regionale all’agricoltura Mauro Febbo durante il consiglio straordinario sui rifiuti di martedì.
«Ha dichiarato che lui stesso ha incontrato e illustrato ai cittadini di contrada Casoni la delibera di giunta regionale che disciplinerà il conferimento dei rifiuti del Pescarese nella confinante discarica. Affermazione completamente falsa».