MONTESILVANO. Cordoma si presenterà comunque come candidato sindaco alle elezioni del 6 e 7 maggio prossimi e lo farà con il sostegno di quattro liste civiche pronte a sostenere la sua corsa per mantenere la carica di primo cittadino di Montesilvano, la quarta città abruzzese per numero di abitanti.
Pasquale Cordoma è fermamente convinto che il sindaco uscente sia il naturale candidato e dunque correrà anche senza l’appoggio del Pdl o al di fuori dello stesso. Per farlo sta già organizzando un gruppo di quattro liste civiche, all’interno delle quali potrebbe convergere anche qualche consigliere dell’attuale maggioranza. L’intento sarebbe quello di dimostrare al Pdl che gran parte della città ha apprezzato il lavoro svolto in questi anni dal primo cittadino e che è pronta a sostenerlo ancora per permettergli di amministrare anche nel prossimo lustro.
La scelta del partito, guidato a livello provinciale da Lorenzo Sospiri, di puntare sull’assessore Manola Musa, crea già ulteriori spaccature e provoca l’uscita del vice capogruppo del Pdl in consiglio comunale Benito Olivieri, che si dice pronto ad appoggiare Cordoma qualora corresse da solo «alla luce delle ultime dichiarazioni e posizioni poste in atto dai dirigenti del Pdl». Chiaro il riferimento a Sospiri.
«Dopo una meditazione approfondita e un coerente lavoro svolto nei cinque anni accanto e a sostegno del sindaco Cordoma», spiega Olivieri, «decido con sofferenza di lasciare il Pdl, che in questo momento è in preda a personalismi, capetti e persone, che fanno dell’arrivismo il loro unico scopo di vita. Ho contribuito a mantenere in piedi un’amministrazione che ha lavorato tanto per il bene della città e di questo ne vado orgoglioso. Oggi non posso più condividere la conduzione di un partito che, durante l’amministrazione Cordoma, ha raggiunto anche il 50 per cento delle preferenze e oggi a causa di una gestione sconsiderata e la perdurante assenza sul territorio si è ridotto al lumicino grazie ai ripetuti scontri tra capicorrente. Rimango accanto al sindaco Cordoma, con il quale ho condiviso momenti difficili e valuterò attentamente insieme a lui il nostro cammino politico».