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Pescara, 05/04/2026
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Data: 16/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Servizio scuolabus, tre licenziati. Francavilla. La società subentrata nella gestione alla Cosmeg ha ridotto il personale per abbassare i costi

Due di loro sono marito e moglie: «E ora come facciamo a tirare avanti?»
Il consigliere D’Amario «Colpa dell’appalto gestito male»

FRANCAVILLA. Dopo vent’anni di lavoro ne si ritrovano disoccupati, con una famiglia da mandare avanti e nessuna certezza. E’ La storia di tre ex dipendenti della Csmeg, la società che si occupava del trasporto scolastico, raccontata da uno di loro, Pietro Petraccia. All’origine del licenziamento c’è il cambio di gestione del servizio di trasporto per conto del Comune di Francavilla.
La società Cosmeg è da due anni in liquidazione, e il servizio di trasporto degli alunni è stato affidato a un privato che ha vinto l’appalto. Petraccia racconta che, dopo un iniziale reintegro dei dipendenti, pochi mesi fa anche sua moglie è stata mandata via. Dal mese di marzo, nessuno dei due ha più un lavoro.
«La società ci ha comunicato che io ed altre due dipendenti, siamo unità in più, e che per tagliare i costi dovevano tagliare anche il personale. Ma io come faccio? Ho 56 anni, una moglie e dei figli all’università, in questo momento sono a reddito zero, e guidavo lo scuolabus da vent’anni».
Come lui anche le altre due dipendenti, accompagnatrici dei bambini sul pullmino. La questione è stata oggetto, nei giorni scorsi, di una discussione alla quale hanno partecipato sindacati e Comune, senza però che si sia arrivati ad una conclusione positiva per i tre lavoratori.
Sulla questione si scaglia il consigliere di opposizione Daniele D’Amario: «Questo è il risultato di gare gestite male, senza che vi sia alcuna tutela per i lavoratori. Mi meraviglio perchè, a fronte di un costo del servizio raddoppiato per le famiglie, si taglia sul personale. E’ stata una gara gestita male, cosa che non è accaduta in altri casi per società che pure tutelano servizi pubblici, come la Risco». «Non sappiamo davvero cosa fare», dice ancora Petraccia, «a sentire i vertici sembra che ognuno passi le responsabilità agli altri, e nessuno pensa al destino di noi lavoratori, in un momento così difficile». I tre ex dipendenti della Cosmeg sperano di poter essere reintegrati nelle proprie mansioni, quelle che svolgono da circa 20 anni a servizio delle famiglie e dei bimbi che prendono il pullmino per la scuola.

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