Iscriviti OnLine
 

Pescara, 05/04/2026
Visitatore n. 752.876



Data: 16/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Diminuiti gli infortuni sul lavoro. Il rapporto della Cgil: «Crescono le malattie professionali in arrivo duemila questionari per un’indagine sul 2012»

PESCARA. Meno infortuni sul lavoro, compresi quelli mortali, in Abruzzo, dove per aumentano le malattie professionali, con patologie anche gravi, troppo spesso non denunciate. E’ quanto emerge dai dati Inail e dell’Ufficio provinciale del lavoro di Pescara, resi noti, ieri, dalla Cgil.
Solo nel 2010, secondo il sindacato, il costo degli infortuni si è aggirato intorno ai 7 milioni di euro.
«Nel 2011 numerose le irregolarità rilevate nelle aziende ispezionate», hanno spiegato in conferenza stampa Nicola Primavera (Inca Cgil) e Paolo Castellucci (segretario provinciale di Pescara della Cgil, «una media del 59% che nell’edilizia arriva al 79%; mentre cresce il numero delle donne che lavorano in nero».
Per quanto riguarda le attività di prevenzione, salute e sicurezza, l’anno scorso in Abruzzo, sono aumentate del 29% le violazioni rispetto al 2010, del 150% rispetto al 2009. Nel 2011 gli infortuni sul lavoro in Abruzzo sono stati 18.218, contro i 19.427 dell’anno precedente. Ecco il dettaglio: 6.235 in provincia di Chieti, 3.797 in provincia dell’Aquila, 3.996 in provincia di Pescara e 4.248 in provincia di Teramo.
Gli incidenti mortali sono stati 21 (5 all’Aquila, 10 a Chieti, 3 a Pescara, 3 a Teramo). Nel 2010 erano stati 28: il record negativo di decessi sul lavoro resta quello del 2006, con 40 vittime.
Per l’agricoltura i dati disponibili si fermano al 2010, anno in cui è stato il settore a registrare il maggior numero di infortuni: 2.172. Sempre nel 2010 c’è stata una crescita preoccupante delle malattie professionali: 5.652 casi, rispetto ai 4.056 del 2009 (+39,3%). Si registra, inoltre, un aumento delle patologie osteo-articolari e muscolo-tendinee (4.000 nel 2010), per ipoacusia da rumore (696 nel 2010), malattie respiratorie e tumori (55 casi).
«Visti i numeri in nostro possesso», ha concluso Nicola Primavera, «pensiamo che una maggiore consapevolezza sia fondamentale, perché solo così si potrà cercare di affrontare concretamente un problema troppo spesso sottovalutato dal lavoratore stesso. Distribuiremo, nelle prossime settimane, oltre duemila questionari per avviare un’indagine conoscitiva sugli incidenti sul lavoro relativamente al 2012».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it