«Gravi ripercussioni su tutto il settore turistico»
PESCARA. «L’Aeroporto d’Abruzzo sta subendo una vera e propria mutilazione da parte di compagnie e tour operator, con il silenzio assenso della Provincia di Pescara». Lo afferma Antonio Di Marco, capogruppo del Pd nel consiglio provinciale di Pescara.
«E’ scandaloso», dice Di Marco, «che né il presidente Guerino Testa né l’assessore al Turismo, Aurelio Cilli, siano intervenuti, e intervengano, per cercare di arginare questa emorragia di voli, che avrà ripercussioni gravissime su tutto il settore turistico della nostra provincia e che declasserà ufficialmente il Liberi ad aeroporto di serie B». La cancellazione del volo Pescara-Toronto, secondo Di Marco, è «una scelta inspiegabile e inaccettabile», perché è «una tratta fondamentale per i nostri emigrati e per gli immigrati dal Canada, anche delle regioni limitrofe, senza considerare, poi, tutti i passeggeri che da dieci anni da Toronto scelgono di trascorrere le loro vacanze a Pescara, con un indotto notevole per alberghi, bar, ristoranti e stabilimenti balneari del capoluogo adriatico».
«L’Air Transat ha scelto, però, di abbandonare Pescara», aggiunge il capogruppo del Pd, «e dalla Saga l’unico commento è stato: “Auspichiamo che lo storico collegamento tra l’Abruzzo e il Canada venga ripristinato in un prossimo futuro”. Una dichiarazione che lascia spiazzati e attoniti, dato che da coloro che vengono stipendiati per rilanciare il nostro scalo e per renderlo appetibile e competitivo ci aspetteremmo qualcosa di più di semplici speranze».
«Gli amministratori di Comune e Provincia fanno un gran parlare dell’importanza strategica del turismo per il territorio pescarese, eppure dopo la tragedia del portocanale, che ha allontanato probabilmente per sempre il collegamento con la Croazia, adesso», conclude Di Marco, «si rinuncia in silenzio a quello con il nuovo continente».