L'AQUILA. «Lo studio commissionato dal Comune a tre tecnici esterni ha rilevato che i lavori eseguiti nel tratto iniziale di via Roma non hanno procurato alcun danno ai palazzi. Se la Soprintendenza dovesse esprimere parere negativo andremo avanti con la metro, rinunciando al rifacimento dei sottoservizi». E' quanto affermato dall'assessore ai lavori pubblici, Luigi D'Eramo.
Al diniego ribadito dalla Direzione regionale per i beni culturali al passaggio della metropolitana in via Roma, il Comune risponde con fermezza: il percorso della tranvia non è in discussione.
«La commissione tecnica» sottolinea D'Eramo «ha solo consigliato, nella prosecuzione dell'opera, una serie di "sondaggi" per verificare la profondità delle fondazioni degli edifici storici e valutare quanto si può scavare nelle vicinanze degli stessi per il rifacimento dei sottoservizi». Reti obsolete - secondo il Comune - che risalgono agli anni Sessanta e necessitano di un intervento. «Dopo la riunione con la direzione regionale e provinciale dei Beni culturali siamo in attesa del definitivo pronunciamento della Sovrintendenza» afferma D'Eramo «che deve rilasciare un parere sui lavori eseguiti per i sottoservizi e sugli interventi da effettuare. In caso di diniego, valuteremo l'ipotesi di rinunciare al rifacimento delle reti idriche e fognarie e di procedere solo con la posa in opera dei binari». Una decisione "estrema", fa presente l'assessore «che non gioverebbe certo alla collettività, ma i ritardi accumulati sono enormi con notevoli danni anche di carattere economico.