L’attacco dell’opposizione dopo il rinvio della seduta secondo la maggioranza dovuto a un vizio formale
CHIETI. «La maggioranza di centrodestra, sempre più spaccata, ha preferito evitare il confronto su due tematiche cruciali per il futuro della città come la situazione finanziaria dell’ente e il conferimento della spazzatura pescarese nella discarica di Casoni». Alessio Di Iorio, capogruppo del Pd, e il collega di partito Alessandro Marzoli, sparano a zero sulla giunta Di Primio dopo l’annullamento del consiglio straordinario previsto inizialmente per ieri. La seduta è saltata per un vizio di forma.
Questo perché, secondo la tesi avanzata dalla presidenza del consiglio e avallata a maggioranza dalla riunione dei capigruppo, la minoranza non ha presentato un ordine del giorno su cui incentrare la discussione della seduta richiesta entro 48 ore prima dell’assemblea cittadina.
«Si tratta di una scelta ottusa oltre che di una palese forzatura del regolamento municipale», ribatte il capogruppo del Pd, «l’ordine del giorno lo abbiamo presentato prima della conferenza dei capigruppo e poi», si chiede Di Iorio, «vorremmo sapere come sia stato possibile svolgere in passato sedute straordinarie su sanità e gestione dell’acqua che non prevedevano ordini del giorno. La verità è che l’amministrazione non sapeva cosa dirci». Su due argomenti che, sostiene il Pd, interessano molto la collettività. C’è da dipanare la matassa delle criticità finanziarie dell’ente rilevate dagli ispettori della Ragioneria dello Stato senza dimenticare la vicenda rifiuti del Pescarese. Che, almeno per i prossimi sei mesi, non arriveranno a Casoni. Una chiara vittoria del centrodestra, secondo il sindaco, mentre non è così per Marzoli. «Rivendichiamo la bontà della battaglia dell’opposizione ad una eventualità avversata dal consiglio. Noi restiamo vigili sui rifiuti», assicura Marzoli, «anche se ci aspettavamo chiarezza dal sindaco». Il consiglio è stato riconvocato per mercoledì quando si parlerà solo di rifiuti.