Pochi giorni e sapremo se quanto accaduto venerdì in consiglio comunale, con l’elezione di un esponente dell’opposizione (Fausto Di Nisio dell’Idv) a vice presidente vicario dell’assemblea, va rubricato come semplice mal di pancia - come sostengono autorevoli voci del Pdl - o se invece l’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Albore Mascia farà bene a temere gli effetti degli scricchiolii. Di sicuro in casa Pescara Futura a distanza di 48 ore non hanno ancora digerito il boccone avvelenato e a dimostrarlo ci sono le dimissioni di Fiorilli da vicesindaco. Nessun motivo di rivalsa nei cofnronti del consigliere Ranieri, che da subito s’era opposto opposto all’elezione di Adele Caroli, indicata da Pescara futura alla vice presidenza, e che in aula s’è comportato con coerenza. Nel mirino di chi oggi chiede la resa dei conti, beninteso sotto forma di confronto di coalizione, c’è chi nel Pdl avrebbe dovuto sostenere una scelta concordata e, sulla carta, condivisa all’unanimità al tavolo politico. E poi: un conto è votare scheda bianca per esprimere dissenso, ben altra cosa è votare il candidato dell’opposizione com’è accaduto. Le conseguenze per il sindaco sono tutte da verificare nel bene o nel male. Di sicuro, Albore Mascia sperava in una rappacificazione per consolidare l’alleanza (rimpasto di giunta compreso) e navigare tranquillo fino a fine mandato, magari accelerando sulle cose da fare; al contrario si ritrova con una scialuppa nel mare in burrasca per una crisi cominciata a Natale e che ora rischia di non risolversi neppure per Pasqua. Federica Chiavaroli, coordinatrice cittadina del Pdl, non nasconde la sua amarezza ma confida nel senso di responsabilità dei suoi. Ed è prprio a lei, cioè al tavolo politico, che il sindaco rimette la questione, non prima d’aver cestinato le dimissioni di Fiorilli. «Resta lui il mio vicesindaco, persona alla quale mi lega un rapporto personale e umano, oltre che istituzionale, una persona di cui mi fido e che ritengo valida - dice Albore Mascia -. Quanto accaduto in aula riguarda esclusivamente la sfera politica e io mi occupo dell’amministrazione della città. Sarà il coordinamento cittadino del Pdl, di cui fa parte anche Pescara Futura, a dover risolvere il problema politico se esiste realmente, un problema che non permetterò vada a inficiare il governo della città».