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Pescara, 11/04/2026
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Data: 18/03/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Dimissioni strappate. Mascia trattiene Fiorilli. Pescara Futura pronta a far pagare lo «sgarbo» al Pdl

Pescara Futura affila le armi per restituire la pariglia al Pdl, dopo la clamorosa bocciatura di un proprio candidato (Adele Caroli) alla vice presidente del Consiglio comunale. Mascia ha respinto le dimissioni del vice sindaco Berardino Fiorilli, ma il gelo fra due dei tre partner (l’altro è l’Udc) di maggioranza è evidente e ci vorrà tempo per scioglierlo. Carlo Masci ha parlato venerdì a caldo, ieri si è espresso Vittorio Mingione, portavoce della lista civica. «Non andremo più al tavolo politico di maggioranza - sillaba Mingione - fino a quando il Pdl non avrà spiegato come sia potuto accadere quanto si è verificato in aula. Al di là dell’elezione mancata di Adele Caroli, il fatto più grave è che alcuni consiglieri di maggioranza hanno votato un collega dell’opposizione, con tutto il rispetto per Fausto Di Nisio. Se avessere votato scheda bianca l’avrei capito, ma così è inaccettabile. Per noi questo episodio significa la sconfessione di un impegno preso ufficialmente». Secondo Mingione, come del resto aveva già detto lo stesso Masci, «è venuta meno la credibilità indispensabile per alimentare una normale dialettica politica». Tradotto dal politichese, vuol dire che il sostegno di Pescara Futura alla Giunta Mascia non è più scontato. «Davanti abbiamo tante scadenze, dalle elezioni Regionali, che non sono così lontane, alle Comunali di Montesilvano e Spoltore che sono alle porte, e poi c’è l’attività quotidiana a Pescara...». Come dire che di occasioni per far pagare al Pdl il cocente smacco ce ne sono a iosa. Lorenzo Sospiri, non più capogruppo, ma sempre leader provinciale del Pdl, ha minimizzato ricordando «che il percorso per eleggere la Caroli non era così facile», insomma un incidente di percorso che ci può stare. Il sindaco è ancora più olimpico, per lui le dimissioni di Fiorilli appartengono al passato: «Le ho già gestinate, - è tuttora il mio vicesindaco, una persona alla quale mi lega un rapporto personale e umano, oltre che istituzionale, una persona di cui mi fido e che ritengo valida». Sul fattaccio di venerdì, Mascia si chiama fuori: «Quanto accaduto in aula, in riferimento all’elezione alla carica di vicepresidente del Consiglio, riguarda esclusivamente la sfera politica e io mi occupo dell’amministrazione della città. Sarà il coordinamento cittadino del Pdl, di cui fa parte anche Pescara Futura, a dover risolvere il problema politico se esiste realmente, un problema che non permetterò vada a inficiare il governo della città. Io sono stato eletto a capo dell’Amministrazione comunale e mi occupo del governo della città, non delle questioni politiche».

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