Basta dire avanti il prossimo e c’è subito chi si presenta per recitare nel ruolo di candidato sindaco. Nonostante gli sforzi del coordinatore provinciale Lorenzo Sospiri, che da giorni siede a tavoli politici nel tentativo di trovare la quadra ovvero un nome in grado di ricompattare e unire il Pdl per il dopo-Cordoma, a Montesilvano è sempre più un tutti contro tutti nel centrodestra e a pagarne di più le conseguenze è il partito, lacerato da troppe anime e troppe voci e incapace di fare sintesi su una figura forte. Ad annunciare la propria candidatura a sindaco è adesso Ottavio De Martinis, consigliere comunale pidiellino con delega alla politica della casa (poliziotto di professione). «Troppi litigi intorno al nome di Manola Musa, incapace di unire il nostro schieramento - ha detto De Martinis - ecco perché domani (oggi, ndr) presenterò la mia candidatura sostenuta da una o forse anche due liste civiche». Così fosse, De Martinis sarebbe l’ottavo in lizza, un’assurdità in una città di 50mila abitanti; ma soprattutto sarebbe il quinto candidato nel solo schieramento di centrodestra, che ha già iscritto (più o meno ufficialmente) alla lista degli aspiranti sindaci Manola Musa, Ernesto De Vincentiis, Francesco Maragno e Mimmo Di Giacomo. Non bastasse, alla finestra c’è sempre il sindaco uscente Pasquale Cordoma, sul quale il partito non vuol puntare per via delle grane giudiziarie che incombono sulla sua figura, sapendo però che in caso di primarie sarebbe proprio lui, con molta probabilità, a spuntarla. Se il Pdl lo lascerà da parte, Cordoma sarà pronto a sua volta a presentarsi con il sostegno di liste civiche. Per Sospiri e il Pdl una brutta gatta da pelare, considerati pure gli attriti pescaresi con Pescara futura ovvero Rialzati Abruzzo, che potrebbero ripercuotersi sulla scena montesilvanese. Il centrosinistra ha indicato il giovane Attilio Di Mattia (Idv, Pd, Sel), mentre Rifondazione comunista ha lanciato Corrado Di Sante. Per la Lega Nord c’è infine Gianluca Milillo.