Oggi giornata cruciale per l’intesa definitiva. C’è attesa per la decisione dell’ex vicesindaco De Vincentiis
Il movimento civico è stato fondato dagli ex del partito
MONTESILVANO. Giornata cruciale per il centrodestra di Montesilvano. Oggi, il coordinatore provinciale del Pdl, Lorenzo Sospiri, tenterà di ricucire definitivamente i rapporti con le cosiddette fronde ribelli. «Ci avviciniamo a grandi passi alla decisione finale», dice Sospiri, «abbiamo invitato Montesilvano in Discussione a trovare un’intesa programmatica con noi. Ora è tempo di risposte».
Il movimento Montesilvano in Discussione, formato dai cosiddetti ribelli anti-Cordona, ha un proprio candidato sindaco. Si tratta di Ernesto De Vincentiis (nella foto), già coordinatore del movimento ed ex vicesindaco della giunta Cordoma (che abbandonò nell’aprile del 2010). De Vincentiis guida un gruppo eterogeneo, una lista civica fondata da Carlo Tereo de Landerset e Vittorio Catone, e nata sulle ceneri di un centrodestra diviso che ora però cerca di ricucire i rapporti e sembra essere vicino alla meta. I giochi insomma sono ancora aperti. «Si tratta di uomini che si sono allontanati dal centrodestra per il rapporto turbolento che c’è stato negli ultimi 5 anni di amministrazione», afferma Lorenzo Sospiri, «sono uomini che hanno um legittimo progetto civico ma che stanno valutando l’ipotesi di rientrare».
Sospiri sta portando avanti con cautela ed impegno l’ipotesi di un’intesa il più ampia possibile. «Entro domani (oggi per chi legge ndr) ogni discussione giunge al termine», dice, ribadendo come anche con Carlo Masci, leader di Pescara Futura, i rapporti siano distesi, «abbiamo parlato molto, quello che è accaduto in consiglio comunale a Pescara non crea spaccature». Il riferimento è alla mancata elezione di Adele Caroli (Pescara Futura) a vicepresidente vicario dell’assise. Rimane in piedi invece, la candidatura a sindaco di Manola Musa.
Intanto, anche a Montesilvano monta la polemica legata all’inquinamento atmosferico. Il candidato sindaco per il Polo dell’Alternativa, Francesco Maragno interviene così: «Giovedì Pescara chiuderà il traffico per abbassare il livello di smog nell’aria. Serve però un piano complessivo della mobilità che non ragioni per compartimenti stagni. Montesilvano e Pescara devono sedersi attorno allo stesso tavolo per razionalizzare i flussi delle auto in entrata, altrimenti ogni soluzione sarà un palliativo. A Montesilvano il piano traffico è rimasto nel cassetto per troppo tempo. È il momento di aggiornare uno strumento indispensabile per la mobilità», conclude Maragno. In effetti, il progetto del piano traffico risale alla giunta Gallerati. Sembra essere stato pagato 120 milioni di lire, e mai utilizzato.