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Pescara, 11/04/2026
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Data: 19/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Emergenza smog - Città senz’auto, il Wwf: «Servono più bus» Tre giovedì di blocco del traffico. Sulpizio (Idv): nessuno si preoccupa dei fumi industriali

PESCARA. «I cittadini devono godersi i giorni senza traffico e anche chi arriva in città non deve sentirsi penalizzato negli spostamenti, per questo servono servizi pubblici efficienti». Augusto De Sanctis del Wwf commenta così l’iniziativa dell’amministrazione comunale che per tre giovedì consecutivi chiuderà la città al traffico. Una misura tampone che non poteva essere più rimandata, visto che nei primi mesi del 2012 il livello di polveri sottili nell’aria ha superato quello previsto dalla legge in un anno.
Auto in garage giovedì 22 e 29 marzo, dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 19, e giovedì 5 aprile solo di mattina. I divieti di circolazione riguardano tutti i tipi di auto, anche quelle a metano e a gpl, moto e motorini. La zona interdetta al traffico è ampia: va dai confini con Montesilvano a quelli con Francavilla. «In quei giorni vanno garantiti al massimo i mezzi pubblici», continua De Sanctis, «anche per mostrare che queste iniziative non ricadono sui cittadini in senso negativo, anzi». Una mobilità garantita, puntuale e veloce è un’occasione per dimostrare che la città senz’auto funziona lo stesso e che il provvedimento non ha un carattere punitivo. «Le persone non devono sentirsi ostili», spiega De Sanctis, «devono vivere la città e apprezzarla senz’auto». Per il Wwf però si tratta di provvedimenti che da soli non bastano. «Vanno presi nelle fasi acute ma hanno bisogno di altro. I cittadini devono essere spinti a cambiare le proprie abitudini. Bisognerebbe informarli su un cronoprogramma di azioni coerenti. Con uno smog a questi livelli le persone muoiono, e quindi queste azioni vanno fatte, ma bisogna avere prospettive. L’intera città deve muoversi e aderire a un programma, tutti vanno coinvolti in un progetto sociale», conclude De Sanctis.
In realtà non si tratta proprio di tutta la città. Molte delle vie più trafficate rimangono infatti aperte al traffico. Restano fuori strade particolarmente inquinate come via Del Circuito e via Ferrari. «Sono gli assi d’ingresso più trafficati», dice Antonio Blasioli consigliere comunale del Pd, «e non sono mai stati monitorati. I residenti si chiedono come mai l’Arta non ha mai posizionato le due centraline mobili in questa zona, in cui tra l’altro si trova anche l’ospedale civile. E poi resta tagliato fuori tutto il quartiere dei Colli». Per Blasioli, l’iniziativa dell’amministrazione Mascia è giusta, anche perché «con dei livelli di polveri sottili così alti, è la legge che impone di prendere provvedimenti, ma le misure non possono essere sempre e solo quelle emergenziali».
Blasioli lancia anche una serie di proposte: «Bisogna educare le persone agli spostamenti e predisporre, nei giorni di chiusura del traffico, navette gratuite in tutta Pescara, biciclette a disposizione dei cittadini, iniziative ecologiche d’informazione. A quel punto si avrà un duplice vantaggio: abbassare il livello di micropolveri e far capire alla gente che c’è una possibilità diversa di vivere».
Adelchi Sulpizio, capogruppo dell’Idv in Comune, definisce queste iniziative «un’aspirina usata per combattere una malattia grave». Per Sulpizio si tratta di palliativi, «quando invece occorre una politica seria che vada nella direzione del rispetto della salute». L’esponente dell’Idv chiede a gran voce «una politica di controllo sulle emissioni industriali», cosa di cui sindaco e assessori sembrano non preoccuparsi affatto.

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